<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[Silvio Gulizia]]></title><description><![CDATA[Giornalista. Life-hacker. Communication & event manager.]]></description><link>https://silviogulizia.com/</link><image><url>https://silviogulizia.com/favicon.png</url><title>Silvio Gulizia</title><link>https://silviogulizia.com/</link></image><generator>Ghost 5.80</generator><lastBuildDate>Mon, 06 Apr 2026 00:36:46 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://silviogulizia.com/blog/rss/" rel="self" type="application/rss+xml"/><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[La paura di ChatGPT]]></title><description><![CDATA[Una riflessione sui pericoli a cui ci espone l'emozione che proviamo davanti all'intelligenza artificiale.]]></description><link>https://silviogulizia.com/paura-chatgpt/</link><guid isPermaLink="false">6439d398fd2f719a8f1b07c3</guid><category><![CDATA[Riflessioni]]></category><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Sun, 16 Apr 2023 05:31:04 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1679083216051-aa510a1a2c0e?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDV8fGNoYXRncHR8ZW58MHx8fHwxNjgxNDUwMTEz&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1679083216051-aa510a1a2c0e?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDV8fGNoYXRncHR8ZW58MHx8fHwxNjgxNDUwMTEz&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=80&amp;w=2000" alt="La paura di ChatGPT"><p>Dunque, sembra che la gente abbia paura dell&apos;intelligenza artificiale. Tu ne hai? Se la risposta non &#xE8; un <em>no</em> quasi meravigliato alla domanda, conta come <em>s&#xEC;</em>. &#xC8; interessante chiedersi: di cosa? Perch&#xE9;?</p><p>La paura &#xE8; innanzitutto uno strumento di <strong>autodifesa</strong>. Se non avessimo paura, non saremmo in grado di valutare i rischi che corriamo. <strong>&#xC8; un&apos;emozione forte, a volte improvvisa.</strong> Si manifesta attraverso insicurezza, smarrimento e ansia.</p><p>In genere, abbiamo paura di <strong>cose importanti</strong>. Per lo pi&#xF9; si tratta di cambiamenti dello <em>status quo</em> che consideriamo nocivi. Temiamo che l&apos;intelligenza artificiale ci porti via il lavoro, che si evolva fino a dominarci. E se non ne avessimo, di paura?</p><h2 id="senza-paura">Senza paura</h2><p>Nella terza stagione di <em>Mandalorian</em>, <strong>Din Djarin</strong> e <strong>Bo-Katan Kryze</strong> visitano un pianeta dove i droidi imperiali sono stati convertiti per svolgere tutti i lavori necessari agli abitanti, che non hanno pi&#xF9; necessit&#xE0; di lavorare e si godono la vita. Se Jon Favreau e Dave Filoni avessero avuto paura dell&apos;intelligenza artificiale, non se lo sarebbero potuti immaginare.</p><p><strong>La paura ci tarpa le ali</strong>. Ci tiene nelle caverne per timore di essere divorati dai predatori. Il che, per carit&#xE0;, ci fa anche bene, ma ci impedisce di affrontarli e conquistare la luce del sole. La paura ci porta a tirare il freno, con l&apos;unico risultato di perdere il controllo &#x2013; come sanno bene gli amanti delle due ruote.</p><p>Ora, nessuno qui sostiene che mai si debba avere paura &#x2013; anche perch&#xE9; abbiamo visto che fa bene, avercela. In quanto emozione, <strong>la paura &#xE8; temporanea e agire in preda alle emozioni ci preclude di osservare la situazione con lucidit&#xE0;</strong>.</p><blockquote><em>Non c&apos;&#xE8; emozione, c&apos;&#xE8; pace. </em>&#x2013; Codice Jedi</blockquote><p>L&apos;unico atteggiamento sensato davanti a un&apos;emozione come la paura &#xE8; dunque accettarla e tralasciarla. <strong>Solo una mente lucida &#xE8; in grado di trovare soluzioni importanti a problemi importanti</strong>.</p><h2 id="dove-porta-la-paura">Dove porta la paura</h2><p></p><blockquote><em>La paura &#xE8; la via per il lato oscuro. La paura conduce all&apos;ira, l&apos;ira all&apos;odio; l&apos;odio conduce alla sofferenza.</em> &#x2013; Maestro Yoda</blockquote><p>Da giorni in tutta Europa si riflette su ChatGPT. Il Garante per la privacy italiano, con la sua paura, ha invece tirato il freno a mano, bloccando il servizio &#x2013; comunque raggiungibile con la <a href="https://www.opera.com/it/features/free-vpn?ref=silviogulizia.com">VPN gratuita di Opera</a>. Ha sollevato paure, scatenato l&apos;ira e generato sofferenza. Sofferenza dettata non tanto dalla rinuncia a ChatGPT, quanto dal ritrovarsi <strong>condannati a vivere chiusi nel passato osservando il futuro dalla finestra</strong>. Speriamo di non dover attendere l&apos;estinzione dei dinosauri per partecipare alla festa.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Epitaffio]]></title><description><![CDATA[Quello che vorrei dirti se ti capitasse di passare davanti alla mia lapide.]]></description><link>https://silviogulizia.com/ho-sempre-pensato-che-scrivere-il-proprio-epitaffio-fosse-un/</link><guid isPermaLink="false">63e413fbb8ab0e8dcc513ca4</guid><category><![CDATA[Riflessioni]]></category><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Sun, 02 Apr 2023 05:00:43 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1604699229817-27301bdfed68?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDE4fHx0b21ic3RvbmUlMjAlMjJzbWlsZSUyMnxlbnwwfHx8fDE2NzU4OTIxMjI&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1604699229817-27301bdfed68?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDE4fHx0b21ic3RvbmUlMjAlMjJzbWlsZSUyMnxlbnwwfHx8fDE2NzU4OTIxMjI&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=80&amp;w=2000" alt="Epitaffio"><p>Ho sempre ritenuto che scrivere il proprio epitaffio fosse un esercizio per chiarirci quello che vogliamo dalla vita. Qualche settimana fa invece l&apos;ho visto in una prospettiva diversa: <strong>continuare a parlare ai nostri cari</strong> e a tutti coloro che dovessero trovarsi a passare dalle nostre parti.</p><p>Mi &#xE8; capitato di cimentarmi in questo esercizio durante un corso di <em>creative copywriting</em>. Il docente ci ha portato in un cimitero di quelli in cui si va a passeggiare e ci ha chiesto di scrivere quello che la gente avrebbe letto passando davanti alla nostra lapide. <em>La gente chi?</em>, mi sono chiesto. I miei figli, i miei cari... Chi mi ha conosciuto e chi no. Ho pensato di essere morto e di trovarmi dall&apos;altra parte e avere questa opportunit&#xE0; qui di parlarci ancora. E mille cose volevo dire, ma dovendone scegliere una sola ho pensato a questa:</p><div class="kg-card kg-callout-card kg-callout-card-grey"><div class="kg-callout-text"><em>Sorridi!</em></div></div><p>C&apos;&#xE8; tutto <em>me</em> in questa parola. Sorridi perch&#xE9; sorridere porta a essere felici, e non il contrario, come insegnano le <a href="https://silviogulizia.com/vantaggio-competitivo-felicita/">ricerche di Shawn Achor</a>. Sorridi perch&#xE9; aiuta a sdrammatizzare, ad andare avanti, e perch&#xE9; <strong>&#xE8; sicuramente pi&#xF9; divertente che piangere</strong>. Perch&#xE9; &#xE8; solo sorridendo che riesci davvero a goderti il viaggio. E perch&#xE9; lo sai che &#xE8; cos&#xEC; che mi piace vivere ... <em>E sorridere dei guai</em> (cit.)</p><p>Sorridi perch&#xE9; &#xE8; una delle cose che ho imparato e ho cercato di raccontare attraverso il mio blog e i miei <a href="https://silviogulizia.com/libri">libri</a>.</p><p>Sorridi perch&#xE9; una parola sola, non serve di pi&#xF9;. Omaggio a quel <a href="https://silviogulizia.com/minimalismo-come-stile-di-vita/">minimalismo</a> a cui ho dedicato il mio ultimo testo.</p><p>Poi a un certo punto ho anche pensato che, fosse questa la mia ultima occasione di parlare ancora ai miei cari, perch&#xE9; nella lapide non installarci un iPad a energia solare che recitasse, scelte a caso, magari sintetizzando la mia voce, alcune delle cose che ho scritto o che mi piacerebbe ancora dire ai miei cari? O a chi si trovasse a passare di l&#xEC;.</p><p>Sai che casino un cimitero con tutte lapidi del genere? </p><p>Se un domani ci fosse, io avrei una semplice lapide di pietra con scritto sopra <em>Sorridi</em>.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il suono del taglio]]></title><description><![CDATA[In ogni pratica c’è un elemento che ti aiuta a progredire, ed è sempre lo stesso.]]></description><link>https://silviogulizia.com/il-suono-del-taglio/</link><guid isPermaLink="false">633aa025594e05cf48768926</guid><category><![CDATA[Riflessioni]]></category><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Tue, 04 Oct 2022 06:36:45 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1602703651892-7f0e73a14302?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDR8fHNvdW5kfGVufDB8fHx8MTY2NDc5MDA4Ng&amp;ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1602703651892-7f0e73a14302?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDR8fHNvdW5kfGVufDB8fHx8MTY2NDc5MDA4Ng&amp;ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;w=2000" alt="Il suono del taglio"><p>Quando inizi a raderti con il rasoio tradizionale, ti ritrovi presto in un altro mondo. La sbarbata diventa una <a href="https://silviogulizia.com/sbarbarsi-intenzionalmente/">pratica meditativa</a> e per progredire in questo rituale sei pronto a spendere in rasoi, lamette, saponi, pennelli, pre e post rasatura, qualunque cosa pur di vivere quell&#x2019;esperienza paradisiaca di cui raccontano gli esperti &#x201C;tonsori&#x201D;. E per&#xF2; l&#x2019;unico elemento in grado di offrirti ci&#xF2; che vai cercando, il tempo, difficilmente lo prendi in considerazione come prima cosa.</p><p>Il tempo di preparare il viso e montare il sapone.<br>Il tempo di raderti nelle diverse direzioni dei peli che ti crescono sulla faccia.<br>Il tempo di curare la pelle dopo la rasatura.</p><p>E poi c&#x2019;&#xE8; tutto il tempo necessario per scoprire i vari prodotti, identificare quelli pi&#xF9; adatti, provarli&#x2026; E soprattutto c&#x2019;&#xE8; <strong>il tempo della pratica</strong>.</p><div class="kg-card kg-callout-card kg-callout-card-blue"><div class="kg-callout-emoji">&#x1F4A1;</div><div class="kg-callout-text">&#x201C;Compra&#x201D; il tempo per la tua pratica. Non importa che prodotti usi (be&#x2019;, quasi sempre). Questo include il tempo prima, durante, e dopo. Il tempo che spendi nella tua pratica la render&#xE0; migliore e ti aiuter&#xE0; a progredire.</div></div><p>Qualunque sia l&#x2019;attivit&#xE0; a cui tu ti stia dedicando.<br>Qualunque sia la pratica che hai intrapreso.<br>Qualunque <em>fissa</em> tu abbia in questo momento, il tempo che dedichi alla pratica la render&#xE0; migliore. E cos&#xEC; il tempo che dedichi alle persone render&#xE0; migliore la tua relazione con esse.</p><p>Non &#xE8; per&#xF2; solo la quantit&#xE0; del tempo che migliora la pratica. &#xC8; la <a href="https://silviogulizia.com/attenzione">qualit&#xE0; del tempo</a> che spendi in ci&#xF2; a cui ti dedichi che fa la differenza.</p><p>Nel radersi con un rasoio di sicurezza &#x2013; che per quanto di sicurezza richiede una certa attenzione per non tagliarsi &#x2013; c&#x2019;&#xE8; un aspetto da tenere in considerazione pi&#xF9; di tutti gli altri: <strong>il suono del taglio</strong>. Ascoltare il suono del taglio ti aiuta come spegnere la radio in auto per vedere meglio la strada. &#xC8; cos&#xEC; che capisci la lametta e trovi l&#x2019;angolo corretto, che rade e non strappa. Il tempo richiesto per l&#x2019;ascolto &#xE8; poco, ma &#xE8; solo dedicando la tua attenzione a esso che cresci nella pratica.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Sbarbarsi intenzionalmente]]></title><description><![CDATA[La rasatura tradizionale come pratica di mindfulness.]]></description><link>https://silviogulizia.com/sbarbarsi-intenzionalmente/</link><guid isPermaLink="false">631d17d527b24e053861f2e7</guid><category><![CDATA[Riflessioni]]></category><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Sun, 11 Sep 2022 05:00:01 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1563635707357-edc8f574fd01?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDExfHxyYXpvcnxlbnwwfHx8fDE2NjI4NTEwODY&amp;ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1563635707357-edc8f574fd01?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDExfHxyYXpvcnxlbnwwfHx8fDE2NjI4NTEwODY&amp;ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;w=2000" alt="Sbarbarsi intenzionalmente"><p>Hai mai preso in considerazione la rasatura tradizionale? Quella con il rasoio di sicurezza a due lame, lo shavette o il rasoio a mano libera. Davanti a una proposta del genere, quanto meno inusuale, la prima risposta &#xE8; un&#x2019;altra domanda: perch&#xE9;? E la risposta a questa domanda non c&#x2019;entra nulla con la rasatura: perch&#xE9; &#xE8; una pratica di <em>mindfulness</em>.</p><p>Radersi con un rasoio tradizionale &#xE8; infatti un processo che richiede molta pi&#xF9; attenzione di quanto non implichi l&#x2019;utilizzo di un rasoio a cartucce. Salvo gli usa e getta economici, quasi tutti i rasoi &#x2013; per uomini o per donne &#x2013; hanno una testina che pi&#xF9; o meno si adatta alla superficie della pelle. I rasoi tradizionali no: ti richiedono di studiare la direzione di crescita dei tuoi peli e di adattare l&#x2019;angolo della lama a seconda della zona in cui stai falciando il prato. Ora, siccome le lame montate da questi rasoi tagliano sul serio, se non ci stai attento rischi di terminare la rasatura con una collezione di taglietti qui e l&#xE0;. E se non ti concentri nel trovare l&#x2019;angolo pi&#xF9; efficace per il taglio, dovrai passare pi&#xF9; volte sulla stessa zona per completare il lavoro, finendo cos&#xEC; con l&#x2019;irritarla.</p><h2 id="una-pratica-meditativa">Una pratica meditativa</h2><p>Stare attento a stare attento non &#xE8; altro che una pratica di <a href="https://silviogulizia.com/mindfulness/">mindfulness</a>. O una forma di <a href="https://silviogulizia.com/tag/meditazione/">meditazione</a>, se vuoi. La rasatura tradizionale &#xE8; infatti un processo durante il quale ti isoli dal resto del mondo per concentrarti su quello che stai facendo.</p><div class="kg-card kg-callout-card kg-callout-card-blue"><div class="kg-callout-text">Come trovare l&#x2019;angolo giusto del rasoio? Ascolta il rumore dei peli tagliati.</div></div><p>Concentrandoti sul taglio dei peli, sentirai la lama tagliarli quasi uno per uno. &#xC8; un po&#x2019; come ascoltare il respiro per concentrarsi in meditazione. Tutto per&#xF2; comincia da lontano, come per la <a href="https://silviogulizia.com/wabi-sabi/">cerimonia del t&#xE8;</a>.</p><p>Il processo di rasatura tradizionale si articola grosso modo cos&#xEC;:</p><ul><li>pulizia e idratazione del viso, o delle parti da rasare;</li><li>applicazione di una crema o gel per ammorbidire e sollevare i peli;</li><li>montatura di un sapone da barba, in ciotola o direttamente in viso, con un pennello;</li><li>rasatura (di solito pelo, contropelo, laterale e rifiniture);</li><li>un passaggio di allume di rocca, per disinfettare e cauterizzare la pelle;</li><li>applicazione di un balsamo o di una lozione post-rasatura;</li><li>pulizia degli strumenti utilizzati.</li></ul><p>Una volta presa la mano, il tutto non richiede molto di pi&#xF9; di una normale rasatura, ma l&#x2019;esperienza &#xE8; tutta un&#x2019;altra cosa. Quello che consuma tempo e attenzione &#xE8; la scelta dei prodotti, dal rasoio alla lametta, dal sapone al dopobarba passando per il pennello. E la cosa rende ogni singola rasatura un&#x2019;esperienza unica, una pratica da ripetere in religioso silenzio e non pi&#xF9; una seccatura da levarsi nel pi&#xF9; breve tempo possibile.</p><h2 id="motivo-pratici-per-provare">Motivo pratici per provare</h2><p>Qualcuno potrebbe obiettare che con tutti i rasoi con le cartucce che ci sono in giro tornare alla rasatura tradizionale &#xE8; un passo indietro. Ti dar&#xF2; quindi qualche buon motivo pratico per farlo:</p><ul><li>ricambi e usa e getta costano parecchio di pi&#xF9; delle lamette;</li><li>smaltire un centinaio di lame all&#x2019;anno ha un impatto decisamente inferiore sul pianeta &#x2013; e sul tuo portafoglio &#x2013; piuttosto che una ventina di cartucce;</li><li>le cartucce multilama sollevano il pelo e lo tagliano sotto, in profondit&#xE0;, irritando la pelle, mentre i rasoi tradizionali tagliano solo quello che spunta, senza costringerti a comprare prodotti per contrastare le irritazioni.</li></ul><p>Ma allora perch&#xE9; le aziende&#x2026; Secondo te si fanno pi&#xF9; soldi a vendere rasoi usa e getta, rasoi che richiedono cartucce brevettate da te, o rasoi che possono usare qualsiasi tipo di lametta?</p><p>E lato utente, preferisci un prodotto buono per tutti o qualcosa ad hoc per la tua pelle? Nel passaggio al rasoio tradizionale infatti la prima attivit&#xE0; riguarda la selezione della lamette pi&#xF9; adatta al tuo viso.</p><h2 id="una-prova-senza-rasoio">Una prova senza rasoio</h2><p>Per affacciarsi al mondo della rasatura tradizionale non &#xE8; necessario comprare subito un rasoio di sicurezza. Il primo passo pu&#xF2; essere l&#x2019;acquisto di pennello e sapone al supermercato, una spesa di pochi euro. La reazione della pelle e tutta la pratica gi&#xE0; cambia parecchio con questo passaggio, anche senza aggiungere un prodotto pre-rasatura &#x2013; ma gi&#xE0; che ci sei&#x2026;</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il vantaggio dei limiti]]></title><description><![CDATA[Il confronto fra carta e digitale porta a galla il vantaggio di avere dei limiti, ma anche la necessità di coniugare le due cose.]]></description><link>https://silviogulizia.com/il-vantaggio-dei-limiti/</link><guid isPermaLink="false">631290fe27b24e053861ee16</guid><category><![CDATA[Life Hacking]]></category><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Wed, 24 Aug 2022 21:37:01 GMT</pubDate><media:content url="https://images.unsplash.com/photo-1554415707-6e8cfc93fe23?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDI2fHxub3RlYm9va3xlbnwwfHx8fDE2NjEzNzYyMzM&amp;ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;w=2000" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://images.unsplash.com/photo-1554415707-6e8cfc93fe23?crop=entropy&amp;cs=tinysrgb&amp;fit=max&amp;fm=jpg&amp;ixid=MnwxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDI2fHxub3RlYm9va3xlbnwwfHx8fDE2NjEzNzYyMzM&amp;ixlib=rb-1.2.1&amp;q=80&amp;w=2000" alt="Il vantaggio dei limiti"><p>Una delle cose che maggiormente hanno cambiato la mia vita &#xE8; stata il <a href="https://silviogulizia.com/mindfulness-e-produttivita/">Bullet Journal</a>. Si tratta di un sistema di organizzazione di note e appunti, che nasce per essere usato all&#x2019;interno di un quaderno o blocco note ed &#xE8; strutturato attorno a liste puntate. Di recente ne ho viste diverse versioni digitali per <a href="https://notion.so/?ref=silviogulizia.com">Notion</a>, un&#x2019;applicazione per la produttivit&#xE0; che permette di organizzare tutto, e ammetto di esserne stato attratto. Mi sono dunque chiesto se valesse la pena fare un salto indietro e tornare a usare il digitale per organizzare tutte le mie cose, dalle idee personali ai progetti di lavoro fino agli impegni della giornata. E la risposta &#xE8; stata no: il digitale non &#xE8; meglio dell&#x2019;analogico, per lo meno non sempre. E non lo &#xE8; perch&#xE9; non ti pone limiti.</p><h2 id="digitale-vs-cartaceo">Digitale vs cartaceo</h2><p>Le principali differenze fra digitale e cartaceo sono:</p><ul><li><em>Archiviazione</em>: la limitatezza del cartaceo ci induce a riflettere maggiormente su quello che stiamo archiviando, e in questo modo diventiamo pi&#xF9; selettivi. L&#x2019;assenza di questo limite nel digitale ci porta ad archiviare qualsiasi cosa, rendendo cos&#xEC; pi&#xF9; difficile la ricerca, ma soprattutto <strong>riducendo la nostra capacit&#xE0; di selezione e analisi</strong>, in quanto non pi&#xF9; necessaria.</li><li><em>Disponibilit&#xE0;</em>: il digitale &#xE8; sempre a portata di mano, con il nostro iPhone, Siri o Alexa. Il notebook, per portartelo dietro, devi scegliere un modello tascabile, e comunque non puoi usarlo in determinati contesti in cui hai le mani impegnate. Inoltre, non ha alcuna forma di backup e non &#xE8; accessibile se non ce l&#x2019;hai dietro, mentre la maggior parte degli &#x201C;emulatori&#x201D; sono accessibili via web.</li><li><em>Ricerca</em>: ritrovare quello che hai archiviato in un sistema analogico &#xE8; pi&#xF9; complicato, ma solo perch&#xE9; richiede di pensare a una struttura organizzativa fin dall&#x2019;inizio. Non puoi organizzare i contenuti dopo averli salvati, se non parzialmente. Ancora una volta, il limite imposto dal cartaceo ci spinge per&#xF2; a sviluppare un sistema per organizzare i contenuti cos&#xEC; da sapere dove ritrovarli, mentre il digitale ci offre per lo pi&#xF9; macro e micro strutture a cui adattare la nostra mente. La facilit&#xE0; di trovare tutto con una semplice ricerca elimina la necessit&#xE0; di &#x201C;etichettare&#x201D; quello che abbiamo archiviato, anche se non del tutto. </li></ul><p><strong>Il cartaceo mi sembra pi&#xF9; adatto alla pianificazione</strong>, alla stesura di liste di cose da fare che hanno una durata nel tempo limitata, e in generale a tutte quelle note o appunti che richiedano un minimo di analisi e riflessione. <strong>Il digitale vince in tutto quanto la funzione di ricerca &#xE8; fondamentale</strong>, o quando quello che stiamo archiviando richieda di <strong>essere condiviso</strong>, o ancora quando abbiamo la necessit&#xE0; di archiviare qualcosa <strong>senza usare le nostre mani</strong>.</p><p>Qualche esempio. Da un lato la lista delle cose da fare in giornata, sul mio buio, e dall&#x2019;altro quella della spesa, condivisa con mia moglie. Da una le riflessioni per un progetto, e dall&#x2019;altra le singole attivit&#xE0; del progetto stesso (anche se non necessariamente). Da un lato le idee per un articolo, dall&#x2019;altro la bozza dell&#x2019;articolo stesso.</p><h2 id="digitale-cartaceo">Digitale + cartaceo</h2><p>Come da esempi precedenti, credo di aver trovato il mio equilibrio nell&#x2019;uso di digitale e cartaceo riflettendo ogni volta su quale sia il luogo pi&#xF9; adatto per salvare un determinato elemento. Pi&#xF9; in generale, <strong>macro &#xE8; cartaceo e micro digitale</strong>.</p><p>Proprio in settimana, per esempio, mi &#xE8; scaduta la licenza per un software di <a href="https://silviogulizia.com/mindnode-35-e-le-mappe-mentali-come-organizzare-meglio-pensieri-e-presentazioni/">mind mapping</a> che uso da diversi anni soprattutto per scrivere le scalette degli articoli e dei libri a cui lavoravo. Prima di rinnovarla mi sono messo a cercare se fra i nuovi prodotti ce ne fosse uno migliore, e ne avrei anche trovato uno, minimalista e gratuito: che vuoi di pi&#xF9;? Il vantaggio di questo tipo di software &#xE8; che consentono di esportare la mappa in formato <em>outline</em>, cos&#xEC; da avere una scaletta da seguire. Inoltre puoi inserire link, immagini e testo da utilizzare nel tuo scritto. Quando tutto questo non &#xE8; necessario, carta e penna sono pi&#xF9; che sufficienti. E anche meglio, perch&#xE9; mi aiutano a concentrarmi di pi&#xF9; sui contenuti e sul singolo punto. Ed &#xE9; cos&#xEC; che alla fine ho deciso di non rinnovare la mia licenza.</p><h2 id="come-scegliere-fra-cartaceo-e-digitale">Come scegliere fra cartaceo e digitale</h2><p>Qui il punto non &#xE8; pi&#xF9; come scegliere, ma la necessit&#xE0; di <strong>scegliere di scegliere</strong>, che &#xE8; poi il tema che affronto nel mio <a href="https://silviogulizia.com/libri/">libro sul minimalismo</a>. A livello personale, sto lavorando a una riduzione del numero di applicazioni che uso, cercando di privilegiare la carta o un suo surrogato (iPad + Apple Pencil) quando ho pi&#xF9; bisogno di riflettere su quello che sto facendo. Nel caso dei miei libri, per esempio, faccio sempre una prima rilettura sull&#x2019;iPad, annotando errori o cose che non funzionano, e una rilettura finale sulla bozza di stampa, dove trovo errori e problematiche di cui solitamente non mi sono accorto nella versione digitale.</p><p>In generale trovo che la <strong>limitatezza della carta sia un enorme vantaggio quando vuoi essere sicuro di usare al 110% le tue capacit&#xE0; cognitive</strong>. Siamo abituati a ritenere che la mancanza di limiti sia un vantaggio, mentre il pi&#xF9; delle volte avere dei limiti ci aiuta a spremerci le meningi. E siccome questa &#xE8; una cosa che sempre pi&#xF9; raramente facciamo, ben vengano i limiti della carta.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Allenare l’intuito]]></title><description><![CDATA[Come imparare a fidarsi del proprio istinto (e prevedere il futuro).]]></description><link>https://silviogulizia.com/allenare-intuito/</link><guid isPermaLink="false">631290fe27b24e053861ee15</guid><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Sun, 20 Mar 2022 06:00:00 GMT</pubDate><media:content url="https://silviogulizia.com/content/images/2022/03/marek-piwnicki-Dcp3sz56P-g-unsplash.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://silviogulizia.com/content/images/2022/03/marek-piwnicki-Dcp3sz56P-g-unsplash.jpg" alt="Allenare l&#x2019;intuito"><p>Credi di essere una persona razionale? Lo pensano in tanti, ma &#xE8; piuttosto discutibile. Facciamo le parole crociate con la nostra vita tutti i giorni, prendendo decisioni di pancia tutte quelle volte che non abbiamo uno storico a cui fare riferimento. Siccome per&#xF2; <em>siamo razionali</em>, poi troviamo il modo di giustificarle. Come sarebbe la nostra vita se dessimo un po&#x2019; pi&#xF9; di credito al nostro intuito?</p><p>Innanzitutto dovremmo <strong>allenare il nostro cervello a dargli retta</strong>, senza cercare ogni volta di razionalizzare le nostre intuizioni. Dargli credito &#xE8; il modo migliore per consolidare quel tipo di ragionamento che evoca soluzioni allineate ai nostri valori e alle nostre idee. E poi toccher&#xE0; allenare l&#x2019;intuito vero e proprio, lavorando sulla nostra capacit&#xE0; di prevedere il futuro.</p><p>In settimana il CEO di un&#x2019;azienda con cui collaboro ha sfidato me e le altre persone coinvolte in un progetto a scommettere sui risultati che otterremo. Trattandosi di una scommessa, c&#x2019;erano due modi di rispondere: basarsi sullo storico o azzardare una previsione. &#xC8; un gioco che gli ho visto fare diverse volte per allenarsi a predire il futuro. A lungo andare, insegni al tuo cervello a prendere in considerazione varianti che sfuggirebbero a un&#x2019;analisi razionale non approfondita, ma di cui tu ritieni abbia senso tenere conto per un non meglio definito motivo. La mia scommessa &#xE8; stata molto ardita. Dita incrociate!</p><p><strong>Per allenare il proprio intuito occorre prendere decisioni di pancia pi&#xF9; spesso di quanto sia necessario.</strong> Segnarsi le decisioni prese e verificare se si ha avuto ragione o meno. Lo si pu&#xF2; fare comprando una camicia a quadretti grigi o un maglione marrone senza avere idea del capo con cui abbinarli. Lo si pu&#xF2; fare scommettendo sul risultato di una partita di calcio o cercando di prevedere come una persona reagir&#xE0; a una data notizia. E lo si pu&#xF2; fare cercando di indovinare il colore del prossimo anno o che succeder&#xE0; a Groku nella prossima stagione di Mandalorian.</p><p><strong>Non ha senso usare il proprio intuito solo quando serve.</strong> E se non lo tieni allenato, quando poi ti servir&#xE0; come farai a fidarti di lui? Ti ritroverai a contare le lettere per vedere se quello che consiglia ci stia nel cruciverba. Magari finendo per rifiutare il consiglio perch&#xE9; non riesci a giustificarlo e scoprendo solo pi&#xF9; tardi che avevi avuto ragione.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Relazioni]]></title><description><![CDATA[<!--kg-card-begin: html-->
<p>Uno degli aspetti chiave della crescita personale sono le <strong>relazioni con gli altri</strong>. Da qualche giorno ho iniziato una nuova collaborazione con un&#x2019;azienda e dopo anni da freelance mi sono trovato di nuovo a lavorare in team. Ho pensato allora di andarmi a rivedere un testo chiave sulle</p>]]></description><link>https://silviogulizia.com/relazioni-come-trattare-gli-altri-e-farseli-amici-sul-lavoro/</link><guid isPermaLink="false">631290fe27b24e053861ed12</guid><category><![CDATA[Life Hacking]]></category><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Sun, 16 Jan 2022 07:00:00 GMT</pubDate><media:content url="https://silviogulizia.com/content/images/2022/01/felix-rostig-UmV2wr-Vbq8-unsplash.a04fabc588504cbdb663c9a7b03d7d79.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<!--kg-card-begin: html-->
<img src="https://silviogulizia.com/content/images/2022/01/felix-rostig-UmV2wr-Vbq8-unsplash.a04fabc588504cbdb663c9a7b03d7d79.jpg" alt="Relazioni"><p>Uno degli aspetti chiave della crescita personale sono le <strong>relazioni con gli altri</strong>. Da qualche giorno ho iniziato una nuova collaborazione con un&#x2019;azienda e dopo anni da freelance mi sono trovato di nuovo a lavorare in team. Ho pensato allora di andarmi a rivedere un testo chiave sulle relazioni, <em><a href="https://amzn.to/3rojH7i?ref=silviogulizia.com">Come trattare gli altri e farseli amici</a></em> di Dale Carnegie e mettere per iscritto alcuni spunti.</p>



<p>Uno degli assiomi del testo che mi erano rimasti in mente &#xE8; &#x201C;non criticare&#x201D;. Credo che vada invece rivisto cos&#xEC;: <strong>trasforma le critiche in elogi</strong>. Criticare mette le persone sulla difensiva. Quando vieni criticato la prendi sul personale e tendi a giustificare la tua posizione, non a riconsiderarla. <strong>Elogiare invece sprona le persone a fare meglio ed essere migliori</strong>. Preferiresti sentirti dire &#x201C;cos&#xEC; non va bene, miglioralo&#x201D; oppure &#x201C;non &#xE8; male, ma sono sicuro che con le tua capacit&#xE0; di &#x2026; tu possa fare meglio, che dici?&#x201D;?</p>



<p><strong>Elogiare inoltre ci aiuta a far sentire gli altri interessanti e importanti.</strong> Interessanti perch&#xE9; li conosci, perch&#xE9; apprezzi le loro doti. E importanti perch&#xE9; da loro ti aspetti il top. A tutti piace essere interessanti: &#xE8; per questo che quando ci domandano delle cose che ci piacciano non la smettiamo di parlare. Questo ci aiuta a stabilire un contatto. Quando ci troviamo davanti a una persona, nuova o nota che sia, &#xE8; pi&#xF9; importante farla sentire interessante che cercare di essere interessanti noi. <strong>Oggi i social media ci offrono un sacco di informazioni sui profili delle persone e queste sono un ottimo strumento per trovare punti interessanti negli altri, cos&#xEC; da avviare conversazioni in grado di stabilire dei legami.</strong> Utile specialmente quando incontriamo una persona che ancora non conosciamo e da cui vogliamo ottenere qualcosa.</p>



<p>L&#x2019;atteggiamento con cui facciamo tutto ci&#xF2; &#xE8; assai importante. Salutare gli altri con un sorriso e con l&#x2019;entusiasmo di un cagnolino quando il suo padrone rientra a casa &#xE8; il modo pi&#xF9; semplice e veloce per <strong>sviluppare un clima favorevole</strong>. Nella stessa ottica vanno indicazioni come sforzarsi di ricordare e usare il nome delle persone che incontriamo nelle conversazioni che abbiamo, domandargli dei propri interessi, dei bambini, dell&#x2019;azienda, della squadra in cui giocano o per cui tifano e cos&#xEC; via. Tutti amiamo parlare di queste cose, ma non sempre abbiamo a disposizione qualcuno con cui farlo. Ecco che <strong>per coltivare relazioni personali e soprattutto professionali diventa importante invitare gli altri a raccontarsi ed essere disposti ad ascoltarli</strong>. Nascondere il proprio iPhone mentre si parla con qualcuno, per esempio, &#xE8; un gesto per dire &#x201C;ehi, ti sto ascoltando&#x201D;. E penso che tutti lo apprezziamo.</p>



<p>Purtroppo per&#xF2; non si pu&#xF2; essere sempre d&#x2019;accordo con gli altri. A volte capita di aprire discussioni in cui proprio non ci si piglia. E allora? Fondamentale diventa evitare di vincere la discussione smontando l&#x2019;altra persona, perch&#xE9; si tratterebbe di una vittoria che lascerebbe feriti sul campo. <strong>Se proprio non &#xE8; possibile evitare la discussione, cosa che &#xE8; sempre preferibile, meglio &#xE8; esprimere il proprio dissenso in modo cordiale</strong>. Partire dall&#x2019;assunto che quello che dicono gli altri sia sbagliato li spinger&#xE0; infatti solo a rafforzare le proprie convinzioni. Tocca quindi convincerli a esaminare il nostro punto di vista. Gi&#xE0;, ma come? <strong>Ammettere di avere torto e invitare a riesaminare i fatti &#xE8; il punto di partenza</strong>. Da l&#xEC; per cercare di portare gli altri sulle nostre posizioni &#xE8; necessario <strong>trovare un punto di condivisione iniziale</strong>, qualcosa su cui sia impossibile essere in disaccordo, perch&#xE9; se uno si mostra in disaccordo poi si sentir&#xE0; costretto a difendere la propria posizione e torneremo al punto di partenza. Se riusciamo a essere d&#x2019;accordo su qualcosa, se iniziamo a fargli dire di s&#xEC; a qualcosa sar&#xE0; allora pi&#xF9; facile proseguire su un sentiero comune. Se effettivamente riusciamo a portare il nostro avversario alle nostre stesse conclusioni, non &#xE8; per&#xF2; il caso di fargli notare che si sbagliava, perch&#xE9; questo non farebbe altro che irritarlo. &#xC8; molto meglio celebrare insieme a lui il raggiunto accordo. Riesaminando la questione dall&#x2019;inizio potremmo per&#xF2; accorgerci di esserci davvero sbagliati, e a quel punto l&#x2019;importante &#xE8; riconoscerlo esprimendo gratitudine agli altri per averci fatto riflettere. </p>



<p>Per gli stessi motivi, <strong>se intendiamo innescare un cambiamento o sollecitare l&#x2019;adozione di una soluzione, &#xE8; pi&#xF9; utile piantare dei semi che germogliando portino i nostri interlocutori a ritenere che la nostra idea l&#x2019;abbiano avuta loro piuttosto che affermarla e difenderla con forza</strong>. Possiamo per esempio proporgli le riflessioni che ci hanno condotto ad avere l&#x2019;idea sperando che abbiano lo stesso effetto su di loro. Trovare un punto di partenza comune e aiutare gli altri ad arrivare alle nostre stesse conclusioni &#xE8; anche il modo migliore per chiudere un contratto con un fornitore o chiedere uno sconto al meccanico per la riparazione dell&#x2019;auto. </p>



<p><strong>Per avere pieno successo con tutte queste strategie &#xE8; per&#xF2; necessario non solo ascoltare gli altri, ma anche e soprattutto cercare di comprendere il loro punto di vista</strong>. Non per smontarglielo, ma per capire come ci siano arrivati ed evitare che riesaminando la questione ci ritornino. Questo inoltre aiuter&#xE0; a generare empatia con le persone con cui interagiamo. A volte il semplice dire &#x201C;al tuo posto la vedrei allo stesso modo&#x201D; aiuta a stabilire un contatto che consente di evitare lo scontro. Infine, <strong>cercare di comprendere il punto degli altri ci aiuta a diventare pi&#xF9; tolleranti nei loro confronti</strong>.</p>



<p>Un ultimo sputo molto interessante &#xE8; quello di <strong>parlare agli altri come se gi&#xE0; avessero le caratteristiche che noi gli chiediamo di sviluppare</strong>. Se tu gi&#xE0; sei cos&#xEC;, puoi farlo. Elogiando e apprezzando le persone alziamo naturalmente l&#x2019;asticella per loro e le sproniamo a raggiungere l&#x2019;obiettivo. E quando ti dicono che puoi farcela ti senti naturalmente spinto a farcela, fosse anche solo per non deludere i tuoi fan.</p>



<p>Riassumendo, per crescere nella vita di tutti i giorni &#xE8; necessario lavorare sui rapporti personale e professionali tenendo presente quello che piace a tutti noi, ovvero <strong>sentirci importanti, interessanti e rispettati. Ma soprattutto ascoltati, capiti e tifati</strong> non solo da chi ci comanda, ma anche e soprattutto da chi ci vuole bene. </p>
<!--kg-card-end: html-->]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Progetti sì, progetti no]]></title><description><![CDATA[<!--kg-card-begin: html-->
<p>Fra pochi giorni aprir&#xF2; la mia agenda per <a href="https://silviogulizia.com/revisione/" title="Perch&#xE9; e come svolgere una revisione regolare dei propri progetti.">la review pi&#xF9; importante dell&#x2019;anno</a>: quella finale. Quella in cui verifichi quanto hai realizzato, rivedi gli errori commessi e ne fai tesoro, cancelli progetti per cui ti eri preso una cotta passeggera, e finalmente butti gi&#xF9; gli</p>]]></description><link>https://silviogulizia.com/progetti-si-progetti-no/</link><guid isPermaLink="false">631290fe27b24e053861ed10</guid><category><![CDATA[Riflessioni]]></category><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Sun, 21 Nov 2021 07:00:00 GMT</pubDate><media:content url="https://silviogulizia.com/content/images/2021/11/estee-janssens-aQfhbxailCs-unsplash.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<!--kg-card-begin: html-->
<img src="https://silviogulizia.com/content/images/2021/11/estee-janssens-aQfhbxailCs-unsplash.jpg" alt="Progetti s&#xEC;, progetti no"><p>Fra pochi giorni aprir&#xF2; la mia agenda per <a href="https://silviogulizia.com/revisione/" title="Perch&#xE9; e come svolgere una revisione regolare dei propri progetti.">la review pi&#xF9; importante dell&#x2019;anno</a>: quella finale. Quella in cui verifichi quanto hai realizzato, rivedi gli errori commessi e ne fai tesoro, cancelli progetti per cui ti eri preso una cotta passeggera, e finalmente butti gi&#xF9; gli obiettivi per <a href="https://silviogulizia.com/un-anno-memorabile/" title="La prossima onda: perch&#xE9; e come preparasi al nuovo anno">rendere il prossimo un anno memorabile </a>. </p>



<p>Sar&#xE0; un momento difficile, come e pi&#xF9; degli anni passati, e fino a pochi giorni fa ero un po&#x2019; gi&#xF9; perch&#xE9; ho tralasciato uno dei progetti a cui sono pi&#xF9; legato. Mi sono  chiesto perch&#xE9; ed &#xE8; stata un&#x2019;epifania: ho raggiunto un sacco di obiettivi e potrei chiudere l&#x2019;anno in modo sorprendente! Di fatto per&#xF2;, a scapito di quel progetto a cui tenevo molto, e su cui sto avanzando a piccoli passi. Ne vale la pena?</p>



<p>A volte s&#xEC;, a volte no. La cosa importante &#xE8; avere sempre presente con cosa paghiamo: <a href="https://silviogulizia.com/de-brevitate-vitae-seneca-concetti-chiave/" title="De Brevitate Vitae, Seneca e la gestione del tempo">il nostro tempo</a>.  Purtroppo, come spiego nella <a href="https://silviogulizia.com/pianificare-nuovo-anno/" title="Pianifica un anno memorabile - Vivere Intenzionalmente">guida del planner</a>, la <strong>cosa pi&#xF9; difficile &#xE8; prioritizzare le attivit&#xE0; che ci interessano e allocare del tempo per esse</strong>. E la seconda cosa pi&#xF9; difficile &#xE8; forse <strong>rendersi conto di come le cose cambiano, dentro e fuori di noi</strong>. Ogni giorno. A guardarlo da questo punto di vista, il mio progetto &#xE8; stato un eroe a sacrificarsi per gli altri. </p>



<p>Lo recuperer&#xF2; nell&#x2019;anno a venire, anche perch&#xE9; grazie al suo sacrificio molte cose sono cambiate e altre potrebbero farlo, in meglio. Penso sia soprattutto per quei progetti che mi stanno a cuore che <a href="https://silviogulizia.com/downloads/un-anno-memorabile/">pianificare un anno memorabile</a> sia un&#x2019;<strong>attivit&#xE0; cruciale all&#x2019;interno del percorso di crescita</strong> di ognuno di noi. Ci sono progetti che crescono con te e progetti che mentre tu cresci diventano pi&#xF9; piccoli. Ci sono progetti che richiedono anni per essere realizzati, altri che basta metterci la testa una volta e altri ancora che ti accompagnano per un pezzo di strada senza mai vedere la luce. L&#x2019;unico modo per dare un senso a questi progetti &#xE8; <strong>tenerli tutti presenti</strong> e allocare tempo per quelli pi&#xF9; importanti, senza per&#xF2; dimenticare quelli pi&#xF9; &#x201C;divertenti&#x201D;, magari inutili, ma che aggiungono un po&#x2019; di pepe alla nostra vita. </p>
<!--kg-card-end: html-->]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Essere fortunati]]></title><description><![CDATA[Come gestire i due (dei tre totali) componenti della fortuna che sono sotto il nostro controllo.]]></description><link>https://silviogulizia.com/come-essere-fortunati/</link><guid isPermaLink="false">631290fe27b24e053861ee14</guid><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Wed, 17 Nov 2021 13:00:29 GMT</pubDate><media:content url="https://silviogulizia.com/content/images/2021/11/dayne-topkin-ZLnNl0whMvA-unsplash.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://silviogulizia.com/content/images/2021/11/dayne-topkin-ZLnNl0whMvA-unsplash.jpg" alt="Essere fortunati"><p>Pensi di essere fortunato o sfortunato? Molte delle persone che conosco sono certo che risponderebbero fortunato, &#x201C;ma non fortunato nel senso di fortunato, fortunato perch&#xE9; c&#x2019;&#xE8; chi sta peggio&#x201D;. Il punto &#xE8; che <strong>la fortuna &#xE8; per la maggior parte in nostro controllo</strong>.</p><p>Diversi anni fa allenavo una squadra di calcio e avevo a disposizione tre attaccanti: uno che adoravo perch&#xE9; faceva giocare bene la squadra, ma segnava poco o nulla; uno con degli ottimi piedi, ma non sapeva stare dentro l&#x2019;area e segnava solo da fuori; e uno che non sapeva giocare a calcio, ma segnava a raffica. Era sempre dove arrivava il pallone, soprattutto se il pallone non andava dove tutti pensavano che sarebbe andato. Arrivava Juri e la buttava dentro che sembrava Pippo Inzaghi da bambino. Anni dopo, lessi un articolo in cui Wayne Gretzky, uno dei giocatori pi&#xF9; forti di hockey, spiegava che il suo trucco per segnare cos&#xEC; tanto era non andare mai dove il disco andava, ma andare sempre dove il disco sarebbe andato.</p><p>In <a href="https://amzn.to/3nbAKZm?ref=silviogulizia.com"><em>How luck happens</em></a>, la scrittrice Janice Kaplan sostiene che la fortuna sia composta da tre fattori:</p><ul><li>talento;</li><li>lavoro duro;</li><li>caso.</li></ul><p>La combinazione di questi tre fattori genera la fortuna. Ora, mentre con il caso c&#x2019;&#xE8; poco da fare, con talento e lavoro duro si pu&#xF2; lavorare. Per condizionare la fortuna occorre <strong>prepararsi a essere nel posto giusto al momento giusto</strong> (il che implica schiodare il sedere dalla sedia), e <strong>intravedere le opportunit&#xE0;</strong>, ovvero usare la testa per immaginarsi dove andr&#xE0; il disco. <a href="https://vivereintenzionalmente.com/come-avere-successo-nella-vita-coltivare-passioni-e-talento/?ref=silviogulizia.com">Coltivare il talento</a> &#xE8; solo in apparenza pi&#xF9; difficile, ma quello che richiede &#xE8; soprattutto <a href="https://vivereintenzionalmente.com/elogio-della-disciplina/?ref=silviogulizia.com">disciplina</a>.</p><p>La <em>conditio sine qua non</em> &#xE8; <strong>appassionarsi alle proprie idee</strong>, coltivarle con impegno ed <strong>essere persistenti</strong>. Penso a Steven King e alla sua collezione di racconti e libri rifiutati fino a quando non &#xE8; diventato Steven King, come racconta in <a href="https://amzn.to/3cbsBOh?ref=silviogulizia.com"><em>On Writing</em></a>, la sua autobiografia.</p><p>Essere appassionati e persistenti per&#xF2; non &#xE8; sufficiente, altrimenti saremmo tutti fortunati in modo uguale. Quando la fortuna arriva per baciare qualcuno, oltre a essere l&#xE0; ed essere preparati, bisogna anche <strong>spiccare dalla folla</strong> di quelli che vorrebbero essere baciati. Come si fa?</p><p>Qualche anno fa fui chiamato a selezionare un social media specialist per uno stage con finalit&#xE0; di assunzione all&#x2019;interno di un venture capital. Mi diedero una pila di curriculum da consultare, e io li passai uno a uno dicendo &#x201C;questo no&#x201D; praticamente a tutti, senza leggerli. Ne scelsi uno, perch&#xE9; era graficamente accattivante. Studiato per farsi notare. Che ovviamente &#xE8; una delle cose che mi aspetto da chi si voglia occupare del settore. Gli altri erano tutti in formato tradizionale. Nessuno degli altri candidati si era posto il problema di come farsi notare. <strong>Per emergere dalla folla devi pensare in modo diverso</strong>.</p><p>Basta questo per essere fortunati? Certo che no. <a href="https://vivereintenzionalmente.com/vivere-in-beta-permanente-imprenditori-di-noi-stessi/?ref=silviogulizia.com">Creare un network allargato</a>, informare gli altri di quello che stiamo cercando, <a href="https://vivereintenzionalmente.com/stazione-di-sosta/?ref=silviogulizia.com">coltivare la serendipit&#xE0;</a>, e pi&#xF9; in generale <strong>massimizzare le opportunit&#xE0; di incontrare la fortuna</strong> sono altri aspetti chiave, ma il punto resta uno e uno solo: per essere baciati dalla fortuna, bisogna <strong>immaginare dove la fortuna andr&#xE0; e farcisi trovare quando ci arriver&#xE0;, agghindati in modo da non passare inosservati</strong>.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Data di scadenza]]></title><description><![CDATA[<!--kg-card-begin: html-->
<p>Qualche giorno fa discutevo con mio fratello della malsana idea di comprare un pianoforte vero o ibrido o insomma un digitale top di gamma. Ne ho bisogno? No, ma il tarlo me l&#x2019;aveva messo lui spendendo 1.500 euro per un sassofono di qualit&#xE0; professionale non avendone</p>]]></description><link>https://silviogulizia.com/data-di-scadenza/</link><guid isPermaLink="false">631290fe27b24e053861ed0f</guid><category><![CDATA[Riflessioni]]></category><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Tue, 09 Nov 2021 12:06:55 GMT</pubDate><media:content url="https://silviogulizia.com/content/images/2021/11/immo-wegmann-0SO5dMWhBsk-unsplash.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<!--kg-card-begin: html-->
<img src="https://silviogulizia.com/content/images/2021/11/immo-wegmann-0SO5dMWhBsk-unsplash.jpg" alt="Data di scadenza"><p>Qualche giorno fa discutevo con mio fratello della malsana idea di comprare un pianoforte vero o ibrido o insomma un digitale top di gamma. Ne ho bisogno? No, ma il tarlo me l&#x2019;aveva messo lui spendendo 1.500 euro per un sassofono di qualit&#xE0; professionale non avendone mai suonato uno. &#x201C;Cosa aspetti, di suonarlo con le dita che ti tremano?&#x201D; Lui si riferiva all&#x2019;et&#xE0;, io ho pensato subito all&#x2019;artrite e al fatto che gi&#xE0; le dita mi facciano male quando le sbatto per togliere l&#x2019;acqua. E questo mi ha ricordato che <strong>viviamo tutti con una data di scadenza appiccicata al collo</strong>. </p>



<p>L&#x2019;altro giorno poi &#xE8; morto il cane di mia cognata. Qualche settimana fa avevano scoperto che aveva problemi di cuore. Un giorno &#xE8; tornata a casa e l&#x2019;ha trovato sdraiato sul pavimento. <strong>Il problema della data di scadenza &#xE8; che non vediamo cosa c&#x2019;&#xE8; scritto sopra</strong>, e cos&#xEC; non ci possiamo preparare. </p>



<p>La scorsa settimana avevo ricevuto un&#x2019;email da un lettore a cui &#xE8; stata diagnosticata un malattia che gli lascia un paio d&#x2019;anni di vita. Mi chiedeva, come giornalista, di aiutarlo a raccontare la sua storia, ma francamente non me la sono sentita di sottrarre tempo a persone che ne avrebbero pi&#xF9; diritto di me. Non so se gli sarei stato d&#x2019;aiuto o meno, e forse la verit&#xE0; &#xE8; che ho avuto paura di confrontarmi con il tema della data di scadenza. Poi per&#xF2; guarda, sono qui a farlo.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Si sta come<br>d&#x2019;autunno<br>sugli alberi<br>le foglie.</p><cite>Giuseppe Ungaretti</cite></blockquote></figure>



<p>Magari s&#xEC; magari no, un giorno mi tremeranno le mani o saranno cos&#xEC; rigide che non riuscir&#xF2; pi&#xF9; a suonare o scrivere. O semplicemente, come dice mio fratello, diventer&#xF2; troppo vecchio per farlo. Che poi &#xE8; il tema del <a href="https://silviogulizia.com/troppo-tardi/" title="Cosa significa troppo tardi e come fare in modo che non lo sia.">troppo tardi</a>. Chi mi legge da tempo sa che sono un nerd da tastiera (a proposito, ieri ho finito di lavorare alla mia <a href="https://www.instagram.com/p/CV83izQscwy/?ref=silviogulizia.com">nuova tastiera</a>) e se da un lato non ho il budget per estendere questa passione al piano &#x2013; che poi sempre di tastiera si tratta &#x2013; le parole di mio fratello hanno messo in moto tutta una serie di meccanismi dentro al mio cervello.</p>



<p>Perch&#xE9; non dotarmi di un piano che sia un piacere suonare anche e soprattutto per le mie dita? Non hanno forse diritto anche loro a una certa soddisfazione carnale nel pigiare i tasti di un pianoforte che suono tutti i giorni? E non hanno diritto le mie orecchie, fino a quando funzioneranno bene, di ascoltare un suono di qualit&#xE0;? Per carit&#xE0;, non che io non abbia un bel pianoforte, ma &#xE8; pur sempre un digitale di fascia intermedia.</p>



<p>E mentre mi pongo tutte queste domande Yamaha mi tira fuori le rate a tasso zero.  <a href="https://silviogulizia.com/stazione-di-sosta/" title="Una parentesi sulla serendipit&#xE0;">Serendipit&#xE0;</a>? Cos&#xEC; ci inizio a ragionare sul serio, e dopo qualche giorno mi ritrovo dentro fino al collo. Rate o non rate. Non so ancora come andr&#xE0; a finire, e continua a non sembrarmi una grande idea spendere un sacco di soldi in un piano digitale o ibrido  (tanto tanto un acustico, ma suonando per lo pi&#xF9; in cuffia non ci sono grandi opzioni), quando per&#xF2; penso alla data di scadenza delle cose che stanno in frigo, quello che mi viene in mente &#xE8; che <strong>tutte le volte che qualcosa non la consumo subito finisce sempre che me la ritrovo scaduta</strong>. </p>
<!--kg-card-end: html-->]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Una cosa difficile al giorno]]></title><description><![CDATA[Come allenare la forza di volontà.]]></description><link>https://silviogulizia.com/allenare-forza-di-volonta/</link><guid isPermaLink="false">631290fe27b24e053861ee13</guid><category><![CDATA[Life Hacking]]></category><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Sun, 31 Oct 2021 06:00:00 GMT</pubDate><media:content url="https://silviogulizia.com/content/images/2021/10/michal-parzuchowski-geNNFqfvw48-unsplash.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://silviogulizia.com/content/images/2021/10/michal-parzuchowski-geNNFqfvw48-unsplash.jpg" alt="Una cosa difficile al giorno"><p>Da un mese a questa parte ho tagliato pane, pasta e riso dalla mia alimentazione per rientrare in quel peso forma che mi consente di levare l&#x2019;asterisco dalla voce transaminasi nei miei esami del sangue. &#xC8; difficile, mi tengo un pasto di break e poi mi arrabbio perch&#xE9; lo pago subito, ma sta funzionando. Questo fa parte del sistema &#x201C;una cosa difficile al giorno&#x201D; che ho adottato <strong>per tenere in forma la mia forza di volont&#xE0;</strong>.</p><p>Ogni cosa che vogliamo ottenere, cambiare, smettere di fare richiede una certa quantit&#xE0; di forza di volont&#xE0;. Di conseguenza, pi&#xF9; ne abbiamo, meglio ci riusciamo a destreggiare fra le cose di tutti i giorni. Per nostra fortuna, la forza di volont&#xE0; &#xE8; <strong>un muscolo che pu&#xF2; essere allenato</strong>.</p><p>Dunque, come funzionano i muscoli? &#xC8; semplice: se li usi regolarmente li mantieni in forma, se non li usi si atrofizzano, e se li spingi un poco oltre le proprie capacit&#xE0; crescono. Che poi, se ci pensi, &#xE8; lo stesso per la nostra<a href="https://vivereintenzionalmente.com/crescita-personale/?ref=silviogulizia.com"> crescita personale</a>: cresci solo quando ti spingi un po&#x2019; oltre, un po&#x2019; fuori dalla tua comfort zone. Lo spingersi costantemente oltre insegna ai tuoi muscoli che spingersi oltre &#xE8; parte dell&#x2019;esercizio e quindi li prepara mentalmente ad affrontare una sfida ogni volta che scendono in campo. Il punto &#xE8; trovare una formula che consenta di allenare anche la forza di volont&#xE0;.</p><p>La <a href="https://vivereintenzionalmente.com/elogio-della-disciplina/?ref=silviogulizia.com">disciplina</a>, e nello specifico l&#x2019;autodisciplina, &#xE8; il miglior strumento a nostra disposizione per allenare la forza di volont&#xE0;. Ogni volta che ci impegniamo a fare qualcosa, per quanto piccola come bere un bicchiere d&#x2019;acqua prima dei pasti, e poi <strong>diamo seguito ai nostri propositi</strong> irrobustiamo la nostra forza di volont&#xE0;. Dunque, <strong>fai una cosa difficile ogni giorno</strong> &#xE8; un ottimo <a href="https://vivereintenzionalmente.com/mantra/?ref=silviogulizia.com">mantra</a> per tenerci in esercizio.</p><p>Non &#xE8; necessario inventarsi qualcosa di nuovo ogni giorno. Le <a href="https://vivereintenzionalmente.com/come-cambiare-abitudini-cattive-e-crearne-di-buone/?ref=silviogulizia.com">abitudini</a> funzionano benissimo in questo senso, e si pu&#xF2; magari cominciare con quelle, partendo da una e aggiungendone una nuova quando la precedente diventa acquisita.</p><p>Ecco alcuni spunti:</p><ul><li>Svegliarsi senza usare lo snooze della sveglia, ovvero alzarsi dal letto quando suona o abituarsi a un orario cos&#xEC; da anticiparla.</li><li>Non mangiare cibi spazzatura (o non bere bevande zuccherate o alcolici).</li><li>Mangiare frutta e verdura tutti i giorni (io ho iniziato a fare un centrifugato ogni giorno).</li><li>Smettere di fare qualcosa che sappiamo ci fa male, come per esempio fumare.</li><li>Svolgere una sessione di Yoga (o correre, o anche <a href="https://vivereintenzionalmente.com/camminare/?ref=silviogulizia.com">camminare veloce</a>) tre volte alla settimana.</li><li>Suonare (o scrivere) 30 minuti tutti i giorni.</li><li>Meditare almeno un minuto tutti i giorni, come suggerisco nel mio libro <em><a href="https://amzn.to/3brouxb?ref=silviogulizia.com">La Pratica &#x2013; Comprendere la meditazione, superare le difficolt&#xE0; e stabilire un&#x2019;abitudine salutare</a></em>.</li></ul><p>Sono sicuro che ne puoi trovare tante altre. E se non hai voglia di impegnarti in nuove abitudini, tenere una <strong>lista delle cose difficili</strong> ti aiuter&#xE0; a trovare ogni mattina una cosa difficile da fare. Laddove con difficile intendiamo cose che richiedano una certa forza di volont&#xE0; per essere messe nella lista delle cose da fare e poi effettivamente dedicarsi a esse. Anche passare il filo interdentale pu&#xF2; rientrare in questa lista.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[I 3 pilastri dei Jedi]]></title><description><![CDATA[Forza, conoscenza e autodisciplina: tre aspetti chiave per la crescita personale]]></description><link>https://silviogulizia.com/i-3-pilastri-dei-jedi/</link><guid isPermaLink="false">631290fe27b24e053861ee12</guid><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Mon, 18 Oct 2021 10:32:44 GMT</pubDate><media:content url="https://silviogulizia.com/content/images/2021/10/3-pilastri-dei-jedi.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://silviogulizia.com/content/images/2021/10/3-pilastri-dei-jedi.jpg" alt="I 3 pilastri dei Jedi"><p>Forza, conoscenza e autodisciplina sono i tre pilastri dei Jedi, l&#x2019;ordine monastico a cui &#xE8; affidato il mantenimento della pace all&#x2019;interno della galassia di Star Wars. E sono tre aspetti chiave per chiunque segua un percorso di crescita personale.</p><p><strong>La Forza &#xE8; pervasiva</strong>, presente in tutti noi, chi pi&#xF9; in chi meno. <strong>Quanta Forza ci sia in ognuno di noi &#xE8; irrilevante, poich&#xE9; determinante &#xE8; come la gestiamo</strong>. La Forza &#xE8; un concetto complicato: dal punto di vista scientifico, essa viene identificata come un&#x2019;energia che tiene insieme tutte i pezzi dell&#x2019;universo, esseri viventi ed elementi inanimati. Ne ho scritto in un ebook gratuito, <em><a href="https://books.apple.com/it/book/vibrare-ad-alta-frequenza/id1478882398?itsct=books_box_link&amp;itscg=30200&amp;ls=1&amp;ref=silviogulizia.com">Vibrare ad alta frequenza</a></em>, a cui ti rimando per capirne di pi&#xF9;. La forza &#xE8; il Qi, la mente universale dello zen, l&#x2019;energia vitale. &#xC8; quella cosa a cui ti connetti quando mediti, quando a un certo punto non c&#x2019;&#xE8; pi&#xF9; un solo pensiero che desti la tua attenzione. Quando non c&#x2019;&#xE8; pi&#xF9; un solo muscolo del tuo corpo che richieda la tua attenzione. Quando la tua mente &#xE8; finalmente in pace e te la stai godendo.</p><p><strong>La conoscenza &#xE8; uno dei fattori che alimentano la forza</strong>. Al Jedi &#xE8; richiesta una conoscenza di base di tutto l&#x2019;universo, ma soprattutto &#xE8; richiesto di <strong>cercare in profondit&#xE0; le risposte alle domande che incontra</strong>. La conoscenza aiuta a capire le cose, a comprendere la Forza e sua volont&#xE0; (gi&#xE0;, perch&#xE9; la Forza non &#xE8; priva di volont&#xE0;). Conoscenza &#xE8; apertura alla <a href="https://vivereintenzionalmente.com/stazione-di-sosta/?ref=silviogulizia.com">serendipit&#xE0;</a>. &#xC8; comprendere anche le ragioni di chi ti &#xE8; avverso, per riportarlo sulla retta via. Anche quando quello che se la prende con te &#xE8; il tuo destino. Perch&#xE9; <strong>se puoi farci qualcosa, non ha senso sprecare le tue energie nel disperarsi. E se non puoi farci nulla, meglio farsene una ragione</strong> e non sprecare energie nel disperarsi. &#xC8; l&#x2019;unico modo di affrontare la morte, la perdita di un affetto, o uno qualsiasi dei mille fallimenti di cui &#xE8; costellata la nostra esistenza (ed &#xE8; evidentemente tanto facile a dirsi quanto complicato a farsi). &#xC8; anche <strong>l&#x2019;unico modo di affrontare il lato oscuro</strong>, a cui siamo condotti quando abbracciamo passioni forte come paura, odio, rabbia o persino amore, affetto e qualunque altro desiderio che ci impedisce di riconoscere in modo appropriato quello che stiamo vivendo.</p><p><strong>L&#x2019;autodisciplina &#xE8; lo strumento che ci aiuta ad accettare le passioni, senza arrenderci a esse</strong>. I Jedi sono conosciuti per la loro abilit&#xE0; con le spade laser, ma non c&#x2019;&#xE8; addestramento alla spada laser prima che il praticante abbia dato prova di sapersi disciplinare. Nel mio <a href="https://vivereintenzionalmente.com/elogio-della-disciplina/?ref=silviogulizia.com">elogio della disciplina</a> ho spiegato perch&#xE9; e per come la disciplina &#xE8; nostra alleata. In poche parole, <strong>&#xE8; quell&#x2019;elemento che ci tiene a galla quando tutto sembra perduto</strong>. &#xC8; quell&#x2019;elemento che ci tiene a galla sempre, a dirla tutta. La meditazione (a cui ho dedicato il mio libro <em><a href="https://amzn.to/30ytoq9?ref=silviogulizia.com">La Pratica</a></em>) &#xE8; lo strumento principale attraverso cui i Jedi allenano la propria autodisciplina. Uno strumento a cui ricorrere davanti a ogni problema, cercando di isolare la propria mente per calmarla, riconoscere quello che sta accadendo, e trovare la soluzione. I praticanti Jedi iniziano il proprio addestramento con una spada di legno, perch&#xE9; altrimenti rischierebbero di infliggersi dei danni. Sono invitati a meditare almeno cinque volte al giorno e a dimostrare la propria connessione con la Forza prima di partire alla ricerca del cristallo con cui costruire la propria spada laser.</p><p>Nel percorso di crescita personale di ognuno di noi la Forza rappresenta il nostro <strong>senso di connessione con tutto quanto ci graviti attorno</strong>. <a href="https://amzn.to/3FXfLkw?ref=silviogulizia.com">Compresi i nostri perch&#xE9;</a>. &#xC8; quella legge civica che scritta o non scritta tutti dovremmo avvertire dentro di noi. &#xC8; quel senso di rispetto nei confronti della vita per cui il nemico &#xE8; da combattere solo se ci siamo costretti e mai per scelta, e quando sconfitto gli va comunque preservata la vita. Possibilmente, recuperandolo, che &#xE8; poi la missione avvertita da Luke Skywalker nei confronti di Darth Vader. La conoscenza ci richiama a quel <a href="https://vivereintenzionalmente.com/rallentare/?ref=silviogulizia.com">20 per cento di tempo</a> che dovremmo dedicare a <a href="https://vivereintenzionalmente.com/regola-5-ore/?ref=silviogulizia.com">lettura, riflessione e sperimentazione</a> e ci impone di aderire completamente al principio di <a href="https://vivereintenzionalmente.com/rallentare/?ref=silviogulizia.com">serendipit&#xE0;</a>. L&#x2019;autodisciplina &#xE8; lo strumento che <strong>annulla quella visione distorta della realt&#xE0; che abbiamo quando ci lasciamo travolgere dalle passioni</strong>. Insomma, tenere ben presenti i tre pilastri dell&#x2019;ordine Jedi &#xE8; un ottimo modo per affrontare le battaglie che siamo chiamati a combattere ogni giorno.</p><p>E d&#x2019;altra parte, come avrebbero potuto i Jedi mantenere la pace in un&#x2019;intera galassia se non avessero raggiunto un livello di crescita personale superiore agli altri?</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Un coltellino svizzero per i miei rompicapo]]></title><description><![CDATA[<!--kg-card-begin: html-->
<p>Cinque anni fa circa, l&#x2019;ortopedico mi disse che avrei dovuto tenere le ginocchia a riposo per sei / nove mesi. Niente pi&#xF9; corsa al mattino, niente pi&#xF9; partite di pallone. Entrambi i tendini rotulei infiammati, in maniera cronica. Accusato il colpo, qualche giorno pi&#xF9; tardi ho</p>]]></description><link>https://silviogulizia.com/camminare/</link><guid isPermaLink="false">631290fe27b24e053861ed0e</guid><category><![CDATA[Life Hacking]]></category><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Sun, 10 Oct 2021 07:00:00 GMT</pubDate><media:content url="https://silviogulizia.com/content/images/2021/10/arek-adeoye-ljoCgjs63SM-unsplash.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<!--kg-card-begin: html-->
<img src="https://silviogulizia.com/content/images/2021/10/arek-adeoye-ljoCgjs63SM-unsplash.jpg" alt="Un coltellino svizzero per i miei rompicapo"><p>Cinque anni fa circa, l&#x2019;ortopedico mi disse che avrei dovuto tenere le ginocchia a riposo per sei / nove mesi. Niente pi&#xF9; corsa al mattino, niente pi&#xF9; partite di pallone. Entrambi i tendini rotulei infiammati, in maniera cronica. Accusato il colpo, qualche giorno pi&#xF9; tardi ho iniziato a chiedermi in quale modo avrei potuto tenermi in forma. Ed &#xE8; cos&#xEC; che ho scoperto che <strong>camminare &#xE8; esattamente come correre</strong>.</p>



<p>Ok, non esattamente la stessa cosa, ma al di l&#xE0; delle calorie consumate (che dipendono per&#xF2; dai chilometri percorsi e non dal tempo) e delle ripercussioni sulle ginocchia (decisamente superiori nella corsa), non cambia poi molto. La <strong>camminata veloce</strong>, nello specifico, &#xE8; un&#x2019;ottima alternativa alla corsa per tutti coloro che hanno problemi alle articolazioni, sono completamente fuori forma, o semplicemente hanno poca o nulla voglia di correre. Ed &#xE8; soprattutto un coltellino svizzero per <strong>affrontare e risolvere quei problemi di cui non riesco a venire a capo</strong>.</p>



<h2>Uno strumento multi-funzionale</h2>



<p>Quei 30/40 minuti che cerco di prendermi tutti i giorni per camminare sono in primis uno strumento per <strong>rigenerare il mio cervello</strong>. Una passeggiata ad alta velocit&#xE0; ha molti aspetti in comune con la <a href="https://silviogulizia.com/cosa-significa-meditare/">meditazione</a>, e soprattutto mi <strong>mette di buon umore</strong>. Andare a camminare al parco espone il mio cervello a un ambiente diverso e naturale, e questo cambia radicalmente il <em>mood</em> della giornata.</p>



<p>Una volta uscivo di casa per una corsa con una playlist di articoli su Instapaper o puntate di podcast da ascoltare. Di rado lo faccio ancora, ma ho scoperto che focalizzarmi su un problema mentre cammino mi aiuta a <strong>trovare soluzioni a rebus complicati</strong> e cos&#xEC; camminare &#xE8; divenuto il momento della giornata in cui affronto i casi pi&#xF9; spinosi. Non &#xE8; una casualit&#xE0;: le idee migliori ci vengono regolarmente sotto la doccia, a letto o in bagno, non &#xE8; cos&#xEC;? Ci vengono quando stacchiamo e lasciamo il cervello libero di trovarle da solo.</p>



<p>Camminare mi aiuta anche ad allocare <a href="https://silviogulizia.com/il-tempo-di-pensare/" title="Il tempo di pensare - Vivere Intenzionalmente">tempo per pensare</a> all&#x2019;interno di giornate in cui altrimenti farei fatica ad averne. Pensare e a volte <strong>compiere delle scelte</strong>: non sono rare le giornata che esco di casa per <em>pensarci su</em> imponendomi di ritornare con una scelta.</p>



<p>Infine, camminare mi aiuta a <a href="https://silviogulizia.com/il-segreto-dei-margini-come-avere-piu-tempo/" title="Come avere pi&#xF9; tempo facendoti bastare quello che hai">creare dei margini</a> al cui interno <a href="https://silviogulizia.com/come-trovare-tempo-per-se-stessi/" title="Fai. Spazio. Per te. Come trovare il tempo di goderti la vita">fare spazio per me</a>.</p>



<h2>Benefici della camminata veloce</h2>



<p>En passant, alcuni benefici scientifici di camminare a passo spedito, che sono poi molti di pi&#xF9;, ma non &#xE8; il caso di affrontarli qui.</p>



<ul><li>Riduzione dello stress.</li><li>Controllo del peso (quando accoppiata con un&#x2019;alimentazione sana).</li><li>Aumento del tono fisico.</li><li>Miglioramenti a livello di colesterolo, osteoporosi, diabete e degenerazione di corpo e mente.</li><li>Riduzione della depressione. </li><li>Aumento delle capacit&#xE0; di concentrazione, apprendimento ed elaborazione di concetti astratti. <br></li></ul>



<h2>Come iniziare a camminare</h2>



<p>La principale differenza con la corsa &#xE8; che in genere per quest&#x2019;ultima viene consigliata una pratica di 30/60 minuti 3 volte alla settimana, mentre con la camminata veloce la richiesta passa a <strong>5 sedute di 60/90 minuti</strong>. Detto questo, io cammino 3/5 volte a settimana per 30/40 minuti e funziona benissimo: quando non riesco, me ne accorgo perch&#xE9; mi sento stanco, senza idee e di pessimo umore.</p>



<p><strong>L&#x2019;andatura dovrebbe essere alternata</strong>: tre minuti a passo veloce, due minuti a passo moderato. Percorrendo <strong>5 chilometri in 40 minuti</strong> si dovrebbero bruciare dalle 230 alle 300 Kcal.</p>



<p>Perch&#xE9; non provi a prenderti oggi una mezz&#x2019;ora per riflettere su una di quelle cose che ti mandano in bestia? Fammi sapere come va!</p>
<!--kg-card-end: html-->]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Verso l’ignoto e oltre]]></title><description><![CDATA[<!--kg-card-begin: html-->
<p>Ci sono cose che sappiamo di sapere. Cos&#xEC; come ci sono cose che sappiamo di non sapere. Ma ci sono anche <strong>cose che non sappiamo di non sapere</strong>. Donald Rumsfeld, segretario della difesa americano negli anni &#x2019;70, le classificava in questo modo:</p>



<ul><li>known knowns;</li><li>unknown knowns;</li><li>unknown unknows.</li></ul>]]></description><link>https://silviogulizia.com/verso-lignoto-e-oltre/</link><guid isPermaLink="false">631290fe27b24e053861ed0d</guid><category><![CDATA[Riflessioni]]></category><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Sun, 03 Oct 2021 07:00:00 GMT</pubDate><media:content url="https://silviogulizia.com/content/images/2021/10/elisabeth-arnold-iax-dra8eco-unsplash.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<!--kg-card-begin: html-->
<img src="https://silviogulizia.com/content/images/2021/10/elisabeth-arnold-iax-dra8eco-unsplash.jpg" alt="Verso l&#x2019;ignoto e oltre"><p>Ci sono cose che sappiamo di sapere. Cos&#xEC; come ci sono cose che sappiamo di non sapere. Ma ci sono anche <strong>cose che non sappiamo di non sapere</strong>. Donald Rumsfeld, segretario della difesa americano negli anni &#x2019;70, le classificava in questo modo:</p>



<ul><li>known knowns;</li><li>unknown knowns;</li><li>unknown unknows.<br></li></ul>



<p>Le conoscenze note (known knowns) costituiscono la nostra <strong>esperienza</strong> del mondo reale. Quelle ignote sono il campo in cui ci &#xE8; possibile <strong>espandere il nostro sapere</strong>. E siccome crescere significa sostanzialmente <a href="https://silviogulizia.com/giusto-atteggiamento/" title="Il giusto atteggiamento per imparare qualcosa di nuovo">imparare cose nuove</a>, &#xE8; questo lo spazio in cui coltivare la nostra <a href="https://silviogulizia.com/la-lista-degli-esperimenti/" title="Perch&#xE9; crescita personale &#xE8; sperimentazione continua">crescita personale</a>. Il terzo gruppo &#xE8; qualcosa a noi completamente ignoto, e di cui in linea totalmente teorica non potremmo neppure argomentare. Ma, osserviamo il grafico qui sotto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="1200" height="630" src="https://silviogulizia.com/content/images/2021/10/Image-3.jpg" alt="Verso l&#x2019;ignoto e oltre" class="wp-image-9994" srcset="https://silviogulizia.com/content/images/2021/10/Image-3.jpg 1200w, https://silviogulizia.com/content/images/2021/10/Image-3-300x158.jpg 300w, https://silviogulizia.com/content/images/2021/10/Image-3-768x403.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px"></figure></div>



<p>Questo rappresenta il campo delle nostre conoscenze. Appare evidente come le cose a noi note di cui non abbiamo esperienza siano in qualche modo connesse con il nostro bagaglio di sapere. Ovvero, sappiamo di non saperle, ma le conosciamo a un certo livello di profondit&#xE0; da comprendere di non saperle allo stesso modo di quanto costituisce la nostra esperienza. Per esempio, io so di saper suonare il piano, e so che ci sono diversi aspetti della musica jazz che conosco, ma di cui non sono ancora pratico, ovvero di cui ignoro la corretta applicazione. Insomma, non so suonarle, ma so riconoscerle. So, per&#xF2;, come acquisirne la conoscenza. In questo caso, come nella maggior parte dei casi, il percorso passa attraverso la <strong>ripetizione del noto e l&#x2019;esplorazione dell&#x2019;ignoto attraverso un processo di prove ed errori</strong>. </p>



<p>La crescita si manifesta quando partiamo da un punto A per arrivare a un punto B. Espandendo la nostra osservazione alle conoscenze che non sappiamo di non sapere, ovvero le <strong>non-conoscenze</strong>, ci troviamo davanti a un enorme paradosso e una gigantesca opportunit&#xE0; di crescita.</p>



<p>Queste cose che <em>non sappiamo di non sapere</em> sono confinanti con quelle che <em>sappiamo di non sapere</em>. Con queste hanno in comune l&#x2019;esserci ignote, ma differisco nel livello di conoscenza a noi noto. All&#x2019;interno infatti troviamo conoscenze connesse alla nostra esperienza del mondo, mentre all&#x2019;esterno ci sono conoscenze completamente separate da questa. L&#x2019;unico modo di raggiungerle &#xE8; abbracciare con fiducia la <a href="https://silviogulizia.com/stazione-di-sosta/" title="Una parentesi sulla serendipit&#xE0;">serendipit&#xE0;</a>. </p>



<p>Il campo delle conoscenze ignote &#xE8; quello dove ogni giorno seminiamo per raccogliere i frutti della nostra crescita personale. Nel campo delle non-conoscenze ignote ci possiamo avventurare solo riservando una quota della nostra semina, ovvero di tempo, energia e attenzione, a quanto sta oltre quello che sappiamo di non sapere. <strong>Guardando oltre quello che vediamo.</strong> Esplorando il campo delle possibilit&#xE0;. Fantasticando, ipotizzando, agendo sulla semplice base del nostro intuito. Sospinti dalla pancia. O dal cuore, a seconda delle preferenze. </p>



<p>Ignorare questo campo significa limitare le nostre possibilit&#xE0; di crescita.</p>



<p>Nel momento in cui smettiamo di ignorarlo, il nostro cerchio si espande.</p>
<!--kg-card-end: html-->]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[5 palline]]></title><description><![CDATA[<!--kg-card-begin: html-->
<p>In un discorso di 60 secondi, il CEO di Google Sundar Pichai (non ho trovato l&#x2019;originale, ma poco conta) ha invitato a immaginare la propria vita composta da 5 palline, quattro di vetro e una di gomma, da far girare in aria senza farle cadere. Quando una di</p>]]></description><link>https://silviogulizia.com/5-palline/</link><guid isPermaLink="false">631290fe27b24e053861ed0c</guid><category><![CDATA[Riflessioni]]></category><dc:creator><![CDATA[Silvio Gulizia]]></dc:creator><pubDate>Mon, 27 Sep 2021 07:00:00 GMT</pubDate><media:content url="https://silviogulizia.com/content/images/2021/09/juggler-1216853_1920.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<!--kg-card-begin: html-->
<img src="https://silviogulizia.com/content/images/2021/09/juggler-1216853_1920.jpg" alt="5 palline"><p>In un discorso di 60 secondi, il CEO di Google Sundar Pichai (non ho trovato l&#x2019;originale, ma poco conta) ha invitato a immaginare la propria vita composta da 5 palline, quattro di vetro e una di gomma, da far girare in aria senza farle cadere. Quando una di quelle di vetro cade, va in frantumi, e non c&#x2019;&#xE8; modo di farla tornare come prima. Quella di gomma invece rimbalza, magari si allontana, ma puoi sempre recuperarla e sar&#xE0; esattamente come prima.</p>



<p>Le palline di vetro sono:</p>



<ul><li>famiglia;</li><li>salute;</li><li>amici;</li><li>anima.<br></li></ul>



<p>La metafora ci indica la delicatezza di questi aspetti della nostra vita. Se non ce ne occupiamo, vanno in frantumi.</p>



<p>La pallina di gomma &#xE8; il lavoro. Si pu&#xF2; cambiarlo, si pu&#xF2; perderlo, ce lo si pu&#xF2; inventare, ne possiamo fare uno che non ci piace, ma in ogni caso il lavoro &#xE8; l&#xEC;. Se cade, si ricomincia da capo. Certo, pu&#xF2; essere difficile, estremamente difficile e complicato, e quando capita di perdere il lavoro a volte ti ritrovi in un tunnel in  cui non si vede la via di uscita. Ma pur sempre di un tunnel si tratta, e anche se non si vede, l&#x2019;uscita c&#x2019;&#xE8;. Se cade una palla di vetro no.</p>



<p>La pallina di vetro si crepa, si rompe, si danneggia. Pu&#xF2; andare in mille frantumi. E quando succede, &#xE8; successo. </p>



<p>Per questo &#xE8; importante <strong>creare armonia fra vita e lavoro</strong>. Non equilibrio, che come spiego nel libro <em><a href="https://amzn.to/3i5HnJX?ref=silviogulizia.com">Vivere intenzionalmente</a></em> &#xE8; impossibile, essendo il lavoro una pallina e la vita cinque. Se dedicassimo alle palline di vetro la stessa attenzione che dedichiamo a quella di gomma, probabilmente queste correrebbero meno il rischio di finire in frantumi. E questo &#xE8; uno di quei casi per cui &#xE8; <a href="https://silviogulizia.com/troppo-tardi/">troppo tardi</a>.</p>
<!--kg-card-end: html-->]]></content:encoded></item></channel></rss>