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Mindnode 3.5 e le mappe mentali: come organizzare meglio pensieri e presentazioni

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
3 minuti

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Diversi studi hanno dimostrato che il nostro cervello processa meglio le informazioni visuali di quelle scritte. Questo è solo uno dei motivi per cui le mappe mentali, più note con l’inglese mind map, hanno preso sempre più piede. Le loro origini sono datate: pare che il primo a farne un uso sistematico sia stato Leonardo Da Vinci, il quale prendeva appunti su appunti e poi collegava con delle righe, o delle note, spunti e idee. Questo tipo di operazione innesca la parte creativa del nostro cervello. Altro vantaggio di questo metodo di brainstorming è che individuare un nodo principale e dei nodi secondari ci aiuta a mantenere il focus sul tema principale del nostro ragionamento.

Negli scorsi giorni ho avuto occasione di testare la nuova versione di Mindnode, un’app per iOS che consente di creare mappe mentali, sincronizzate con iCloud o Dropbox, utilizzando stili e modalità di visualizzazione che ne fanno un ottimo strumento per ragionare sui propri progetti e organizzarli in task.

Gestione dei nodi

In Mindnode 3.5 c’è un utilissimo inspector che consente di gestire il singolo nodo in maniera semplice, aggiungendo anche immagini e forme per visualizzare meglio l’informazione. Grazie a un sistema di navigazione semplificata l’app consente di creare mappe anche enormi, concentrandosi poi su un singolo aspetto del progetto alla volta, trasformandolo in un a sorta di cartella / contenitore di altri nodi o appunti.

Creare presentazioni

Così ho fatto per preparare un progetto che ho poi presentato ieri a un cliente. Essendo una persona molto creativa, tendo spesso a perdere il fuoco e il mio cervello elabora molte più informazioni di quante non ne riesca a gestire. Utilizzando Mindnode mi sono reso conto che potevo buttare giù spunti più o meno ovunque sulla mappa e poi riorganizzare il tutto collegando fra di loro le varie idee. Attraverso il pannello di outline è facile ricapitolare e organizzare in sequenza gli elementi del progetto, che a un certo livello di profondità possono diventare dei to-do. Ho trovato lo strumento molto pratico anche per organizzare la proposta da esporre. Utilizzando il meccanismo dei folder è possibile raggruppare nodi per illustrare, anche visualmente, una presentazione in modo semplice e veloce.

Esportare le mappe

Diversamente, puoi optare per esportare le mappe outline, da utilizzare poi per creare to-do nel tuo sistema di task management ed è questa la mia opzione preferita. L’operazione è un po’ più complicata di quanto non possa sembrare, ma tutto sommato richiede solo un paio di minuti di attenzione. È possibile esportare le proprie mappe in immagine, formato PDF, outline di testo o Markdown o ancora opml. È anche possibile caricare on line le proprie mappe e renderle navigabili sul web, condividerle ed embeddarle in Squarespace o WordPress, come ho fatto io qui sopra.

Shortcut e iPad

La navigazione da tastiera può apparire una feature inutile, ma in realtà tornerà molto comoda a chi usa le mappe anche al Mac e vuole continuare ad avere la stessa esperienza sull’iPad. È però con quello in mano che Mindnode rende il massimo. Trovo infatti più funzionale, e divertente, cosa che è fondamentale, scavare sul divano di casa e buttare giù i miei pensieri e organizzarli muovendo intorno a un’idea principale. Per gli amanti delle gesture, sull’iPad ci sono anche quelle, ma personalmente non le ho trovate così pratiche. Forse è solo questione di abitudine.

Da zero alla prima mappa

La curva di apprendimento di Mindnode è piuttosto semplice, anche se ci sono un paio di scogli da superare. Muovere un oggetto da un ramo all’altro della nostra mappa non è semplice: dopo averci cliccato sopra e tenuto premuto, devi spostarlo sopra al nodo a cui lo vuoi agganciare fino a che non ti compare la scritta attach. Una volta capito, è un gioco da ragazzi. Puoi collegare nodi uno all’altro con delle semplici frecce, mono o bi-direzionali, cambiando colore e forme all’occorrenza, proprio come faceva Da Vinci, per mettere in relazione concetti distanti sulla mappa. Per esempio, l’output di una certa azione potrebbe diventare l’input per un’altra.

Temi e design

Mindnode mette a disposizione diversi temi grafici e puoi realizzare anche il tuo personale. Lo strumento smart layer consente di tenere i nodi organizzati per limitare il disordine, ma lo trovo pratico solo in fase di consultazione. Durante la creazione della mappa infatti preferisco potermi muovere liberamente all’interno del mio spazio mentale.

Promocode

Grazie agli sviluppatori di IdeasOnCanvas, una software company austriaca indipendente, ho la possibilità di mettere a disposizione dei miei lettori tre codici promozionali. Per averne uno commenta, iscriviti alla newsletter se già non lo sei e condividi il post su Twitter citandomi. Ai primi tre che faranno queste cose invierò per email un link per redimere l’app direttamente dall’App Store.

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