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Cosa scriverci nel blog e come

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
4 minuti

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Tanti vorrebbero scrivere un blog, ma si fermano davanti al cosa scriverci dentro e come farlo. Ieri Giada, una mia lettrice, mi ha scritto che aveva deciso di farlo, ma avrebbe voluto anche guadagnarci qualcosa, e voleva qualche consiglio. Stessa richiesta che ho avuto da una mia carissima amica tempo fa. Dunque, ecco cosa si scrive in un blog e come lo si fa.

Cosa scrivere in un blog

Dunque, premesso che in un blog ci puoi scrivere di tutto, questo tuto si riduce notevolmente in relazione a chi lo scrive. Il punto di partenza è dunque quello: chi sei tu?

Ho elencato in un altro articolo 13 domande per capire chi sei davvero e te lo consiglio come punto di partenza. Se non parti da te stesso, come puoi pretendere che il tuo blog sia originale?

Dunque, sai chi sei; veniamo a quello che ci vuoi scrivere, in questo benedetto blog. Ti consiglio di condurre questo esercizio:

  • identifica le tue passioni;
  • identifica le tue competenze;
  • identifica cosa la gente (non tu) è disposta a comprare.

Poi cerca il puto in cui questi tre insiemi si intersecano. Lì c’è un blog scritto da te che ti permette di guadagnare qualcosa per scrivere di argomenti che ti appassionano e in cui hai maturato delle competenze.

Ora, poniamo che invece tu sia appassionato di kite-surf, ma non abbia alcuna competenza in merito. Puoi comunque scrivere un blog sul kite-surf, a patto che tu inizi a praticarlo e racconti la tua esperienza, quello che impari, come hai fatto a fare una determinata cosa, quali sono gli aspetti più complicati e come li hai affrontati, e così via. L’esperienza di apprendimento è sempre esperienza, e la gente è disposta a pagare con il proprio tempo per non commettere i tuoi stessi errori e per imparare più velocemente. Ti ci vorrà un po’ prima di arrivare a un punto in cui potrai chiedere ai tuoi lettori di pagare per qualcosa, ma quando ci arriverai avrai costruito una solida base di fan e un’esperienza tale da essere in grado di riuscire nel tuo intento.

Senza una sana passione invece non vai da nessuna parte. Con più di una passione, idem. Un blog è l’incarnazione di una tua passione. 

Non è che con un blog tu ci debba fare per forza i soldi, ma sono certo che vorrai almeno recuperare i costi dell’hosting, e quindi devi avere qualcuno che ti legga e che sia interessato a quello che scrivi al punto da sostenere con denaro — oltre che con il proprio tempo — la tua attività.

Come scrivere un blog

Un blog è innanzitutto il racconto di un’esperienza personale. Scrivere un blog è anche un ottimo esercizio di studio di uno specifico argomento. Per esempio, se volessi diventare sviluppatore di siti web, potresti creare un blog su questo tema, e utilizzare ogni post per riassumere le competenze che hai appreso circa uno specifico argomento. Farebbe bene a te e ti aiuterebbe a costruire un’audience.

Nella mia esperienza ho notato che gli articoli di un blog possono essere scritti in tre modi:

  • cronaca: è l’approccio che conosco meglio perché è quello che ho praticato fin da quando ho iniziato a scrivere, essendo io giornalista, e consiste nell’osservare quello che succede e raccontarlo agli altri contestualizzando l’accaduto, offrendo fonti per approfondire, e intervistando gli esperti del settore;
  • inchiesta: tutti abbiamo delle domande e dei temi che vorremmo approfondire, e un blog può essere costruito per approfondire un tema sviscerandone tutti gli aspetti attraverso post che si trasformino in piccole inchieste, oppure che puntino a svelare come stanno realmente le cose relativamente a una data esperienza, che è quello che sto facendo con gli articoli della mia Blogging Challenge;
  • reportage: se hai alle spalle o stai conducendo un’importante esperienza in un campo, raccontarla in prima persona è la scelta migliore per appassionare la tua audience. Oltre alle nozioni “tecniche” i tuoi articoli saranno fortemente caratterizzati dal racconto della tua esperienza personale. Questo è l’approccio che sto tenendo ora con Vivere Intenzionalmente.

Ci sono poi altri modi di classificare l’approccio al blog, ma trovo che tutti siano più o meno riconducibili a uno di quelli che ho elencato. Jeff Goins ha individuato cinque tipi di piattaforme per blogger: giornalista, profeta, artista, star e professore. Mi pare che tutte e cinque ricaschino in quelle tre che ho individuato io, perché tutte sono riconducibili all’esperienza personale dell’autore e a quella domanda lì che ci dobbiamo porre davanti allo specchio prima di iniziare a scrivere l’about del nostro blog: tu, chi sei davvero?

Come scoprire qual è il tipo di blog più adatto a te

Come ho raccontato in un precedente post, il blog si trova strada facendo. È lui che trova te, se hai la costanza di presentarti ogni giorno davanti alla tastiera e scrivere.
Solo scrivendo delle tue passioni, delle cose che sai fare, e offrendo risposte alle persone che ti leggono puoi far crescere il tuo blog fino al punto in cui non sarai più tu a portarlo a scuola, ma sarà lui a portarti in giro. Perché è così che funziona: se te ne prendi cura quotidianamente, prima o poi un blog prende la patente e va da solo dove vuole.

L’unico consiglio che posso dare a chi vuole scrivere un blog è di stilare un elenco delle cose che lo appassionano e di quelle che vorrebbe imparare, e poi di sceglierne una sola che, se potesse coltivare solo quella, andrebbe bene comunque. E poi iniziare a scrivere per 30 giorni un articolo al giorno su quel tema. Inviare un’email agli amici e annunciare su Facebook il proprio impegno e tenere traccia di questo facendo le crocette sul calendario. Il resto viene da sé. Scarica il mio ebook iscrivendoti alla newsletter se vuoi scoprire quali sono gli strumenti che ti servono e andare più veloce.

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