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Ulysses per iPad: se scrivi, la amerai

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
9 minuti

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Ulysses per iPad. Ulysses per iPad.

Ulysses rappresenta la definitiva consacrazione dell’iPad a macchina per scrivere dell’epoca moderna. Lo trasforma in uno strumento indispensabile per giornalisti, blogger, scrittori e chiunque in generale abbia a che fare con la creazione e gestione di documenti di testo.

Ulysses ti mette a disposizione una scatola degli attrezzi completa per gestire i tuoi testi in mobilità. Unisce la praticità della macchina per scrivere, che ti obbliga a concentrarti sul testo a cui stai lavorando, con tutto quello di cui potresti avere bisogno per gestire i tuoi documenti su un computer.

Il principale vantaggio che offre Ulysses è infatti la compresenza, nella stessa app, di un ambiente di scrittura distraction free e di un sistema di gestione dei documenti, chiamati fogli e organizzati in gruppi. L’app è inoltre dotata di una serie di shortcut per inserire link e note a piè di pagina, così come commenti in linea, foto e diversi altri tool per la lavorazione del testo.

In Ulysses scrivi in Markdown1. Non è necessario impararlo, ma una volta appreso ti cambierà la vita. L’app aggiunge una riga in più sopra alla tastiera con tutti gli strumenti di formattazione necessari e da tastiera puoi formattare il testo con i classici command + i e command + b. Imparando il Markdown però scriverai più veloce e con meno distrazioni.

Completano quello che è un vero e proprio arsenale per la scrittura il supporto a TextExpander e un completo set di shortcut per la tastiera esterna.

Mancano ancora un paio di cose, come la possibilità di fissare degli obiettivi di scrittura, il supporto alla modalità typewriter e altre funzionalità presenti in Ulysses per Mac, con il quale l’app è perfettamente compatibile, ma gli sviluppatori mi hanno confermato che sono in road map.

L’app presenta anche alcuni limiti. Il principale è l’impossibilità di usarla con Dropbox, perché questo non supporta appieno il nuovo standard di iOS, cui invece Ulysses si affida per l’integrazione. Un errore, a mio avviso, quello del team di The Soulmen di non introdurre un supporto diverso per Dropbox. Giustificato però dalla necessità di usare iCloud per avere un supporto pieno a tutte le funzioni dell’app. Quando usata con un altro sistema di sincronizzazione Ulysses risulta limitata. Poco male: iCloud funziona benissimo.

Gli altri limiti di Ulysses sono l’assenza di un browser integrato e l’impossibilità di scegliere la formattazione dei link. Per chiunque scriva sul web avere a disposizione un browser è cruciale. Questo è necessario per compiere ricerche e trovare i link da inserire nel testo. Dal punto di vista degli sviluppatori di The Soulmen, Ulysses dovrebbe essere un’app distraction free e per questo motivo non l’hanno inserito come invece hanno fatto per Daedalus Touch. Concordo con loro, perché Ulysses è veramente quello: offre un ambiente di scrittura in cui sei solo con il tuo testo. Però, in questi tre mesi in cui ho scritto con la beta dell’app, ho continuamente sentito l’esigenza di avere a disposizione un browser.

In particolare quando scrivo i post per il mio blog. Questo, nella fattispecie, è stato scritto su Ulysses, ma molti altri li ho scritti con Editorial, che offre un browser integrato e la possibilità di creare dai workflow per inserire velocemente link nell’articolo. Inoltre Editorial al momento è disponibile anche per iPhone e per il blog io scrivo spesso quando sono in giro. Di Ulysses per iPhone invece al momento non si sa nulla. D’altro canto, Editorial non offre tutti gli strumenti che ti mette a disposizione Ulysses, quindi mi sto lentamente adeguando a usare Ulysses anche per il blog.

Il problema dell’assenza di un browser interno l’ho risolto in parte sfruttando Clips, app che consente di salvare nella memoria di una tastiera personalizzata testi e link tratti dal web.

Quella dei link è un’altra cosa che proprio non mi va giù. Ulysses ha una propria formattazione dei link, che ti nasconde l’url lasciandoti vedere solo il testo scritto. Comoda perché ti evita di dover passare a una modalità di preview per rileggere il testo, ma non così pratica quando vuoi inserire un link velocemente, perché sei costretto a interagire con un pop up. Inoltre, il fatto di non vedere se effettivamente il link è presente o meno, non mi permette di formattare un testo come se fosse un link e inserire successivamente il link vero e proprio. Mi piacerebbe avere un’opzione per passare dalla modalità pop up a quella in linea.

Negli ultimi tre mesi ho scritto tutte le mattine su Ulysses. Sto infatti scrivendo un ebook sulla produttività in iOS e un libro su come vivere la propria vita come se fossi una startup. Senza Ulysses credo che non avrei potuto lavorare a questi progetti, perché per avere tutte le funzioni che offre avrei la necessità di prendere il Mac.

Scrivere sull’iPad invece rappresenta per me il modo di concentrarmi davvero su quello che sto scrivendo. Con i suoi limiti, Ulysses mi impone di fare tutte le ricerche prima e di mettermi a scrivere solo quando so già quello che voglio scrivere. Gli strumenti di annotazione del testo inclusi consentono di inserire commenti, nascondere interi paragrafi, appiccicare note, tag e immagini a qualunque foglio. Inoltre è possibile spostare documenti da una cartella all’altra, creare sotto-cartelle ed esportare in diversi formati2, compreso ePub.

La gestione dei file in Ulysses

La grande differenza fra Ulysses e tutte le altre app per scrivere su iPad è nella gestione dei file, o sheet (fogli), come vengono chiamati. Questi possono essere raggruppati in cartelle e sottocartelle. Puoi anche tenerli nel tuo inbox fino a quando non hai deciso come organizzarli. Questo è un modo molto utile per organizzare spunti e riflessioni ancora non maturi. L’app offre anche la possibilità di segnare come favorito un file, così da poterlo ritrovare facilmente.

Ogni foglio può avere tre tipi di allegato:

  • tag, che puoi usare per indicare lo stato del testo (bozza, da rivedere, pronto per la pubblicazione), oppure il contenuto, o insomma sei libero di usarli come meglio credi;
  • note: puoi inserire riflessioni o contenuti presi altrove e che vuoi sintetizzare per poi aggiungerli al tuo testo, o ancora riflessioni che vuoi sviluppare all’interno del documento;
  • immagini: eventuali foto o immagini che dovranno comparire nella versione finale del tuo testo, ma non hai ancora deciso dove sistemare.

Una tastiera aumentata

Ulysses ti offre una riga in più sopra alla tastiera per formattare velocemente il tuo testo. Qui hai accesso ai vari tag del Markdown e alla punteggiatura che usi più spesso. Ci sono inoltre dei bottoni per muoverti avanti e indietro nel testo. Ulysses offre un altro modo per spostarsi all’interno del documento: ti basta infatti tappare sulla tastiera e muovere poi il tuo dito per spostare il cursore sulla pagina. Si tratta di una funzione davvero parecchio comoda quando scrivi con la tastiera dell’iPad.

Statistiche complete

All’inizio della riga extra della tastiera l’app ti indica il numero di caratteri del foglio in cui stai scrivendo. Tappando qui, o cliccando CMD+7, hai accesso a tutte le statistiche del tuo testo, espresse in caratteri, con o senza spazi, parole, frasi, pagine e tempo di lettura lento, medio e veloce. Puoi personalizzare il menu così da vedere solo i dati che ti interessano.

Personalizzazione

L’app consente di utilizzare quattro temi grafici diversi e per ognuno di questi è presente un dark mode completo, come puoi vedere dalle mie immagini. Puoi personalizzare il font da usare e il numero di righe e battute di cui deve essere composta ogni pagina, così come l’interlinea, la distanza fra i paragrafi e l’eventuale indentazione degli stessi.

La gestione del testo

Quando scrivi, Ulysses ti mette da solo davanti alle tue parole. Sullo schermo ci sono solo quelle. Più la tastiera, con la sua riga in più per la formattazione. Se scrivi con la tastiera esterna, sul display del tuo iPad vedrai praticamente solo parole che filano via una dopo l’altra.

All’interno delle impostazioni puoi scegliere se utilizzare o meno il correttore di testo, con il controllo automatico di ciò che scrivi, le maiuscole automatiche e l’eventuale auto-correzione.

L’inserimento di link e note a piè di pagina è complesso e semplice al tempo stesso. Per inserire un link è sufficiente racchiudere fra parentesi quadre un testo. Una volta chiusa la parentesi si apre un pop up in cui inserire link e alt. Per le note invece è sufficiente digitare (fn) per aprire il pop up di inserimento.

Quando scrivi puoi avere la necessità di inserire dei commenti nel testo, per ricordarti di compiere delle azioni. In Ulysses li puoi inserire in diversi modi e quello più semplice è in linea, racchiudendoli fra due coppie di più ++come in questo esempio++. I commenti saranno grigi, quasi invisibili e non verranno inseriti nel testo che esporterai.

A volte invece puoi avere dei dubbi su degli interi paragrafi. In quel caso li puoi “commentare” utilizzando un doppio simbolo di percentuale (%) all’inizio del paragrafo, che subirà lo stesso trattamento dei commenti.

Puoi anche decidere di cancellare un testo formattandolo in modo tale che venga presentato comunque, ma con due righe sopra per indicare che è stato cancellato. Oppure, in un PDF, evidenziarlo.

Con il codice (img) puoi inserire immagini in un testo direttamente dal rullino del tuo iPad, da iCloud o da fonti esterne tramite un link. Idem per i video, ma per questi è necessario il link. Le immagini inserite in un testo non sono visibili quando scrivi, ma compaiono solo quando esporti il file. Non hai però alcun controllo sulle dimensioni di immagini e video, che coprono tutta la larghezza del testo.

All’interno di Ulyssses è compresa una funziona cerca e sostituisci molto utile quando devi compiere delle modifiche a un termine o un nome che hai utilizzato nei tuoi documenti.

Esportare i testi

Ulysses per iPad consente di esportare i testi scritti in plain text, HTML, ePub, PDF e RTF. Ogni formato ha diverse opzioni. Per esempio il plain text consente di esportare solo il testo, il testo con i tag del Markdown o in formato Bundle, ossia plain text con immagini comprese. Per esportare più fogli insieme è necessario selezionarli uno a uno dal menu edit. Peccato che manchi un bottone per selezionare tutti i documenti di un gruppo in un colpo solo.

L’app supporta anche le funzioni di condivisione e open in di iOS, quindi puoi esportare il testo in altre app in modo piuttosto semplice. Cosa molto utile per esempio per inserire i link tramite Editorial una volta conclusa la fase di scrittura del testo, per esempio.

Scorciatoie da tastiera

Utilizzare una tastiera esterna per scrivere con Ulysses è fantastico. Ci sono shortcut per quasi qualunque cosa e gli sviluppatori di The Soulmen sono molto ricettivi da questo punto di vista: se manca qualcosa basta segnalarglielo perché sia implementato. È come lavorare sul computer, con il vantaggio che sei su un iPad. Non solo l’editing dei file è supportato, ma anche la navigazione all’interno dell’app. Così, per esempio, l’uso del tasto command seguito da numeri permette di aprire la sidebar necessaria. Con command + enter entri in modalità editing e via così.

Link per l’App Store

Ulysses è in vendita a 19,99 euro sulla’App Store da oggi. Se scrivi e hai un iPad, saranno i soldi meglio spesi della tua attività di scrittura.

  1. Il Markdown è un linguaggio di markup che consente di formattare i testi scritti in maniera semplice e veloce. In Markdown un testo è formattato in corsivo se preceduto e seguito da un asterisco (*così*), in grassetto se preceduto e seguito da due asterischi (**così* *).
  2. I formati supportati sono: plain text, HTML, RTF, ePub, PDF.
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