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Pinboard, il bookmarking intelligente di cui avevo bisogno

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
5 minuti

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Il mio profilo su Pinboard.

Il mio profilo su Pinboard.

Dall’inizio del prossimo anno Pinboard, il miglior servizio di bookmarking in circolazione, diventerà ad abbonamento. Ecco perché dovresti affrettarti a iscriverti adesso: per due giorni ancora infatti chi acquisterà il servizio base1 lo potrà poi mantenere a vita senza pagare nulla di più.

Pinboard consente di salvare qualunque link presente sul web, taggandolo per ritrovarlo in modo semplice e veloce. Questo è possibile grazie a un bookmarklet che ti dà anche la possibilità di catturare titolo e descrizione del link, una parte del testo o aggiungere una nota di tuo pugno.

Come lo sto usando

Uso Pinboard da un po’ di tempo e ne sono entusiasta. Grazie a questo tool sono in grado di salvare velocemente tutti i link interessanti che trovo online e recuperarli alla bisogna. Questo mi aiuta a catalogare per tag articoli con contenuti interessanti e non solo. Pinboard infatti offre la possibilità di salvare degli appunti per ogni singolo link e poi compiere una ricerca anche all’interno di questi.

Per godere appieno di questa funzione però è necessario un account premium che per 25 dollari all’anno2 ti dà la possibilità di salvare un archivio online con tutti i tuoi link e il loro testo. Questo archivio sarà sempre disponibile anche se gli articoli dovessero venire “spubblicati”. Questo tipo di account ti permette di compiere ricerche all’interno dei testi dei link salvati.

Oltre che come strumento per archiviare informazioni, Pinboard mi è comodo per organizzare i tool che utilizzo in un catalogo facilmente consultabile online. Così per esempio sotto il tag #freephotos sto raccogliendo siti che offrono bellissime immagini gratuite.

Un altro modo in cui puoi usare Pinboard è come servizio di reading later. Quando salvi un link infatti puoi decidere di contrassegnarlo come unread, ossia da leggere.

I tag bundle

Per una miglior navigazione puoi sfruttare i bundle, vale a dire dei gruppi di tag. Per creare una collezione devi entrare nel tuo profilo e cercare sopra la colonna con i tag. Qui puoi accedere allo strumento per creare i gruppi. Ho scoperto questa funzione solo di recente e devo ammettere che non la sto ancora sfruttando appieno, ma è nei miei programmi per il prossimo anno. Intanto ho creato una raccolta per i miei tag legati al blogging.

Strumenti extra per salvare link

Pinboard può essere collegato con Instapaper per salvare tutti gli articoli “preferiti” su quello. Puoi anche associarlo con Twitter, in modo da catturare ogni link postato o solo quelli dei tweet favoriti ed eventualmente utilizzare gli stessi hashtag. Per popolare il tuo account puoi anche importare i preferiti dei tuoi browser.

Non solo link

A differenza di altri sistemi di bookmarking, Pinboard ti consente anche di salvare del testo sotto forma di nota. Le note vengono trattate esattamente come se fossero dei link, ma non puntano da nessuna parte. Questo può essere uno strumento utile per salvare appunti che serviranno in modo ricorrente o per catalogare citazioni. Per quest’ultima funzione però preferisco usare Quotebook, di cui ti ho scritto di recente.

Il network

L’arma in più di Pinboard è il network. Ogni utente ha un proprio account (qui il mio) e ogni volta che salvi un link puoi scegliere di tenerlo privato o renderlo pubblico.

Avrai già intuito che puoi seguire gli altri account ed è proprio qui che arriva il bello. Siccome Pinboard è un servizio a pagamento, chi lo usa è gente davvero interessata a collezionare link utili e quindi ecco che la ricerca per tag all’interno del network offre sempre qualcosa che ti vorrai copiare nei tuoi link. Una visita ogni tanto alla sezione dei popular è consigliatissima.

Per trovare account da followare puoi partire da una semplice ricerca in tutto Pinboard e poi cliccare sul nome della persona che ha condiviso un link che ti è piaciuto. Oppure compiere ricerche per tag per scoprire chi sta taggando i propri link con le stesse keyword usate da te.

Migliori app per Pinboard

Gli aspetti negativi del servizio sono due: è abbastanza bruttino da vedere e non ha un’app, anche se funziona bene pure su mobile. Pinboard è stato sviluppato da Maciej Cegłowski, il quale ha scelto di focalizzarsi sul tool più che sull’aspetto estetico. Questo è rimasto non al 2008, quando il sito è stato lanciato, ma un po’ prima.

Detto che è perfettamente funzionale anche così, per sfruttare al meglio Pinboard ritengo necessario usare alcune app. Per iOS trovo molto utile Pinner, che oltre a offrire un set completo di funzioni consente di salvare le tue ricerche e di leggere il contenuto dei link in modalità distraction free e in dark mode. Insomma, puoi usarla anche come app per la lettura. Grazie all’estensione per iOS 8 puoi salvare qualunque link più o meno ovunque ti trovi.

Per il Mac mi piace moltissimo Spillo, che è un’app dedicata e include anche un’estensione per Chrome e Safari che si collega all’app stessa. Anche Readkit, lettore RSS che integra diversi servizi fra cui Instapaper, consente di accedere ai propri link e tag, ma non essendo un client specifico è un po’ più limitato.

Nuovo sistema di pagamento

Dal 1 gennaio 2015 il nuovo sistema di pricing di Pinboard prevede 11 dollari all’anno per il servizio base e 25 per quello premium. Chi ha acquistato il servizio base prima del 1/1/15 non dovrà pagare più nulla per quello, mentre continuerà a dover pagare 25 dollari all’anno se vorrà mantenere un archivio online con anche i testi dei link oltre ai link stessi e le note.

  1. Oggi in vendita a 10,58 dollari. Il costo di accesso al servizio è aumentato nel tempo con l’aumentare del numero di utenti. Un originale modo di premiare chi per primo ha creduto nel progetto e di tenere al largo i perdigiorno che volevano solo provare un nuovo tool.
  2. Dal costo del primo anno di abbonamento puoi dedurre quello che hai pagato per la versione base del servizio.
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Silvio Gulizia Twitter

Il padawan di questo sito.


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