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Spark, l'app per email che può cambiare tutto (di nuovo)

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
5 minuti

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È difficile pensare che qualcuno sia in grado di creare oggi un’app per la gestione dell’email migliore di quelle già presenti sul mercato. Gli amici di Readdle ci sono però quasi riusciti: Spark, da pochi giorni disponibile nell’App Store, è un’app in grado di cambiar le regole del gioco.

Il più grande vantaggio che offre è che ti permette di focalizzarti sulle nuove email e di sfruttare i preferiti per indicare quelle che richiedono un’azione. Nonostante per questo usi OmniFocus, quando rispondere a dei messaggi è un’operazione semplice e veloce, ma non ho a disposizione l’informazione da inserire, mi risulta più pratico tenerli nell’email.

L’interfaccia di Spark

L’inbox di Spark è semplice e pulito. L’app di Readdle organizza le email in diversi gruppi un po’ come Inbox di Google, un po’ come Gmail, ma mettendo a disposizione questi gruppi in un ordine logico1:

  • nuove email,
  • notifiche,
  • email pinnnate, che poi significa preferite,
  • newsletter,
  • tutte le altre email che hai nell’inbox.

Puoi sempre optare per la classica interfaccia, ma la proposta di Readdle è davvero molto meglio. Dal punto di vista grafico ricorda Sparrow, l’app acquistata da Google tempo fa e che per molto tempo è stata un punto di riferimento sull’App Store.

Spark ha derivato il proprio sistema di swipe da Mailbox, la prima app a rivoluzionare per davvero il nostro modo di gestire l’email su iDevice. In Spark gli swipe sono personalizzabili: puoi impostarli su archivia, cancella, snooze 2, rimetti da leggere/segna come letto, pinna/spinna. Da Inbox, che a sua volta aveva già ereditato queste funzioni, Spark riprende il concetto di pin, naturale evoluzione dei favoriti. A differenza di Inbox però, Spark ti mette tutto a disposizione all’interno di quella che diventa così la tua dashboard.

Notifiche intelligenti e ricevute di lettura

Spark introduce un sistema di notifiche intelligenti: puoi optare per ricevere una notifica push solo per le email più importanti, selezionate tramite un algoritmo proprietario. Puoi anche scegliere di essere avvisato quando una persona ha letto il messaggio che le hai inviato. Non amo queste opzioni: le notifiche push sono il male assoluto e non esiste algoritmo che sia in grado di selezionare per te le email più importanti. Soprattutto, non dovresti permettere agli altri di decidere quando è importante che tu interrompa il tuo lavoro per fare altro.

Calendario

In Spark c’è un bottone che ti offre un veloce accesso al calendario, utile per consultare le tue disponibilità e accettare un invito quando lo ricevi, direttamente all’interno dell’app. Puoi decidere di utilizzarlo oppure no, come la maggior parte delle funzioni.

Minimizzare le email: Alleluia!

Quando stai scrivendo un messaggio, con Spark hai la possibilità di minimizzarlo, vale a dire ridurlo a icona per andare a cercare altre info in email che hai letto precedentemente. O consultare allegati, sfruttando lo smart folder che li raggruppa. Alle tue email puoi allegare qualunque tipo di file preso dal cloud: Spark supporta infatti tutti i principali sistemi come Dropbox, Box o Google Drive.

Personalizzazione

Spark è quasi totalmente personalizzabile. Puoi modificare l’app su tre livelli:

  • sidebar,
  • menu superiore,
  • swipe.

Questo ti consente di aver accesso a quello che ti serve nel modo in cui ti è più comodo. In particolare per quanto riguarda gli swipe, come ti ho anticipato sopra. Puoi infatti impostare swipe corto e swipe lungo per esempio per archivia e cancella, in un senso, e pinna e rimanda nell’altro. E sempre attraverso gli swipe puoi cambiare la firma, scegliendo quella che fa al caso tuo. Spark individua automaticamente le firme che usi e te le propone per creare la tua collezione.

L’app supporta più account di posta elettronica: puoi scegliere se vedere tutte le email raggruppate all’interno della dashboard oppure organizzarle, sempre qui, in gruppi divisi per account.

Integrazioni

Sotto questo profilo Spark manca di qualcosa. Per gestire operativamente le email le preferisco ancora Dispatch, che in due tap mi consente di fare qualunque cosa con le mie email, dal salvare un link in Instapaper o Evernote al creare un to-do in OmniFocus, o qualunque altro sistema di task management. Spark al momento integra solo alcune app3 e a parte il salvataggio nel cloud, per tutti gli altri tipi di integrazioni sei costretto a un numero eccessivo di tap, laddove con eccessivo intendo più di due. Puoi sempre integrare qualunque altra app grazie alle estensioni di iOS 8, ma non è la stessa cosa: il processo è più lungo e non hai la possibilità di impostare tutti i parametri che vuoi come accade con Drafts.

Ricerche intelligenti

Trovare un file o un’email in Spark è molto semplice, grazie a un sistema di filtraggio che consente di usare il linguaggio naturale4 per filtrare i messaggi ricevuti. Per esempio puoi scrivere “from Marco with att” per individuare le email di Marco con allegati.

Le pecche

Ci sono ancora parecchie cose da sistemare, ma Spark rappresenta davvero qualcosa rivoluzionario. Per completare la rivoluzione occorre però sistemare l’integrazione con le altre app; quella con le notifiche, comprese quelle push (ci vuole l’opzione reply e pin, e mi aspetto di poterle personalizzare); e occorre fare in modo che tu possa accedere al menù senza passare per un tap sul bottone più lontano dal tuo pollice, ma sfruttando lo swipe come è riuscita a fare Mailbox 5.

Vanno assolutamente eliminate le risposte veloci, che consentono con un tap di inviare like, “grazie” e faccini. Se tutti le usassero saremmo inondati da un folle numero di inutili messaggi da processare.

Funzioni premium

Spark è disponibile gratis nell’App Store. Gli sviluppatori di Readdle mi hanno informato che il modello di business dell’app prevede l’introduzione di funzioni premium, che al momento non sono però state ancora definite. E questa è la pecca principale dell’app. Spark offre già tantissimo così, ma senza un modello di business dietro è difficile immaginare che l’app possa avere un ulteriore sviluppo o essere comunque mantenuta efficiente. Faccio inoltre fatica a immaginare funzioni premium per un’app che è già apparentemente completa.

  1. A dire il vero modificabile secondo le proprie preferenze.
  2. Questa è un’altra funzione copiata da Mailbox. Consiste nel mettere da parte l’email contrassegnata schedulando il suo ritorno all’interno dell’inbox, come nuovo messaggio, in un momento prestabilito.
  3. Le app supportate sono: Dropbox, Box, Evernote, Pocket, Instapaper.
  4. Al momento Spark non è disponibile in italiano, ma lo sarà presto, mi hanno confermato gli sviluppatori.
  5. Tecnicamente parlando, per Spark è ancora più facile perché basta vincolarlo a toccare un punto fra le email, mentre in Mailbox non ci sono spazi.
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Silvio Gulizia Twitter

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