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Ulysses - l'unica app per bloggare

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
4 minuti

Table of Contents

Quando scrivi un blog, quello di cui hai bisogno più di ogni altra cosa è un’app per scrivere. E cioè, un’app che sia in grado di:

  • raccogliere tutti i tuoi appunti;
  • catalogare appunti e articoli attraverso gruppi e filtri;
  • offrire un ambiente di scrittura distraction-free;
  • supportare il Markdown, così da non dover staccare mai le dita dalla tastiera;
  • organizzare i materiali di supporto quali testi, PDF, link, e immagini;
  • pubblicare gli articoli sul tuo blog.

L’unica applicazione che fa tutto questo, e che funziona su Mac, iPhone e iPad, è Ulysses.

I vantaggi di usare un’unica app

Usare un’unica app per fare tutto questo significa tenere tutto ordinato e a disposizione, essere in grado di compiere semplici ricerche attraverso il materiale raccolto o pubblicato, e concentrarsi sulla scrittura invece che su tutto il resto.

All’inizio rimproveravo agli sviluppatori di Ulysses di non aver introdotto un browser interno nella versione per iPad, ma ora ne ho compreso il significato: quando scrivi, scrivi. Non ti devi preoccupare di mettere link, precisare delle cose, o cercare materiale di supporto a quello che scrivi. Casomai, ti ci fai un appunto: qui manca qualcosa.

Scrivere… e basta, ma quando serve…

Ulysses è la mia app preferita perché quando scrivi, ti consente di scrivere e basta. Essa funziona con il Markdown, un linguaggio che consente di redarre articoli per il web senza conoscere l’HTML, e senza preoccuparsene. Dei semplici tag aiutano a distinguere fra titoli, sottotitoli, grassetto, corsivo, liste, citazioni e tutto quanto serve per formattare un testo. Perfino, cancellare delle parole per escluderle dall’articolo — o ebook — che andrai ad esportare.

Oltre a questo, Ulysses ti consente di avere sullo schermo solo le parole del tuo articolo, che eventualmente scorrono sotto la riga di scrittura come avveniva una volta con la macchina per scrivere, così non devi più spostare gli occhi dalla cima al fondo della pagina, ma li tieni fissi sulla riga in cui stai scrivendo (typewriting mode).

Quando invece devi “lavorare con i tuoi file”, Ulysses ti consente di organizzare lo schermo in diverse maniere, includendo a tuo piacere:

  • le cartelle di lavoro;
  • la lista dei documenti di una cartella o sotto-cartella;
  • il foglio di lavoro;
  • la lista degli allegati del foglio di lavoro.

Pubblicare i tuoi articoli

Ulysses consente di esportare il proprio articolo in file di diverso tipo:

  • Testo (Rich Text, Markdown, TextBundle);
  • HTML;
  • ePub;
  • DocX (Microsoft Word).

Inoltre, consente di pubblicare o programmare un articolo su WordPress o Medium, direttamente da qualunque dispositivo. Nel caso di WordPress, puoi impostare diverse variabili fra cui:

  • titolo;
  • url dell’articolo;
  • eventuale link per il titolo dell’articolo, se deve essere diverso dall’url del post;
  • categorie e tag;
  • excerpt;
  • immagine in evidenza.

E questo lo puoi fare non per un solo blog, ma per diversi.

Organizzare la scrittura

Nel mio Ulysses i vari fogli di lavoro (file, o sheet nel gergo dell’app) sono organizzati a seconda dello stadio di lavorazione che hanno, in:

  • ideas, idee e spunti per articoli;
  • writing, cose che sto scrivendo;
  • released, articoli che ho pubblicato o inviato per la pubblicazione.

Ogni articolo è taggato con il tema di cui tratta, così da poterlo ripescare in caso di bisogno. Quando esporti un articolo, i tag sono impostati di default come tag del post, e dal menu delle categorie puoi selezionare quelle del tuo blog.

Un lavoro che ho iniziato a fare di recente, è raggruppare gli articoli per categoria secondo le categorie di WordPress, dopo la pubblicazione, così da avere i miei testi organizzati anche “in locale”, in caso voglia andare a riprendere qualcosa in futuro. Per farlo, è sufficiente creare dei gruppi intelligenti, in cui possiamo includere qualunque file a seconda dei criteri di ricerca che scegliamo. I quali possono variare da “tutti gli articoli che hanno nel titolo minimalismo” a “tutti gli articoli che nel corpo hanno la parola startup” o “tutti gli articoli taggati con bloggingchallenge”.

La borsa degli attrezzi

Ulysses ha diversi strumenti utili quando si tratta di scrivere un articolo. Ti cito quelli che uso di più:

  • commenti: ossia del testo che posto fra ++ viene visualizzato in un colore diverse ed escluso dalla pubblicazione, ma che puoi utilizzare per ricordarti per esempio di mettere un link, o per indicarti di spiegare meglio un testo;
  • annotazioni: sono commenti posti fra {} e racchiusi dentro a una parola, che viene di conseguenza evidenziata (sul Mac, le annotazioni possono essere aperte e tenute lì per quando devi editare il testo);
  • note: se trovi del materiale o una riflessione che vorresti includere nel testo, lo puoi inserire nelle note del singolo articolo. Dove puoi anche, per esempio, includere il tuo outline per averlo sempre a portata di shortcut (Ulysses ha scorciatoie da tastiera per qualunque cosa);
  • filtri: oltre che per creare gruppi intelligenti, i filtri sono utilissimi per passare in rassegna tutti commenti o le note che hai lasciato in un testo, prima di pubblicarlo, o per raccogliere tutti i testi relativi a uno specifico argomento;
  • preview dell’articolo con il tema del tuo sito;
  • dark mode, per scrivere appena sveglio o la sera, se capita.

Costo e novità

Ulysses è gratuita da provare per 14 giorni, ma poi richiede un abbonamento mensile (4,99 euro) o annuale (39,99 euro). Per una manciata di euro al mese, Ulysses ti dà tre app: Mac, iPhone e iPad. Io la uso in particolare su iPad, su cui si concentrano le novità della nuova versione che ho avuto il piacere di testare in beta nelle scorse settimane, e che uscirà il 19 ottobre con supporto per drag & drop e preview delle immagini nel testo.

Perché Ulysses

Se scrivi, hai bisogno di un ambiente dove raccogliere tutte le tue idee e redigere i tuoi articoli e libri. Utilizzare un’app sola per tutte queste attività ti consente di avere tutto quanto ti serve in un unico spazio di lavoro e di non doverti più preoccupare dei tuoi attrezzi.

Inoltre, il fatto che Ulysses richieda un abbonamento, ti fa stare tranquillo che dietro all’app c’è un team di persone che supportano e continuano a sviluppare l’applicazione.

Ulysses non è ancora perfetta, ma lo diventa ogni aggiornamento di più. Sinceramente, non riesco a immaginare come bloggare senza.

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Silvio Gulizia Twitter

Il padawan di questo sito.


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