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Ulysses ora è anche un'app per bloggare

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
5 minuti

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Una volta avevamo le macchine per scrivere. Oggi abbiamo le app per scrivere. E per bloggare. Con la versione 2.6, in uscita giovedì, Ulysses diventa lo strumento (quasi) definitivo per trasformare il tuo iPad, o Mac, in una macchina per scrivere intelligente.

Volendo, anche il tuo iPhone. Se sei in partenza per le ferie e ti vuoi portare appresso il minor numero di cose, Ulysses funziona perfettamente anche sul tuo iPhone: ci colleghi una tastiera e ci puoi scrivere anche lunghi articoli.

Di cosa hai bisogno per scrivere

Questa mia recensione si basa per la maggior parte sulla nuova versione di Ulysses per iPad, perché ormai è questo lo strumento che uso per scrivere. Rispetto al Mac, ha un miglior sistema operativo (iOS); è provvisto di incredibili app che ti aiutano a fare quello che devi fare senza aggiungere altro; mi aiuta a concentrarmi su quello che sto scrivendo1 e favorisce il mio processo di scrittura costringendomi a usare un’app alla volta2, separando così le fasi del processo.

Ci sono diverse cose di cui hai bisogno quando scrivi:

  • un luogo dove raccogliere appunti;
  • la possibilità di collegare a ogni documento dei materiali di supporto, come immagini e note;
  • la possibilità di organizzare i propri documenti in cartelle e taggarli a piacimento.
  • un semplice strumento per esportare quello che hai scritto nei formati canonici, o eventualmente pubblicarlo online.

Ulysses ha tutte queste cose. E molto di più.

La nuova versione

Ulysses 2.6, che ho testano in beta negli scorsi mesi, si sarebbe potuta chiamare benissimo Ulysses 3.0. Questa nuova versione ti permette di pubblicare su WordPress direttamente dall’app, aggiungendo tag, categorie, riassunto, immagini e immagine in evidenza, e alla bisogna sovrascrivere il link del titolo per chi ha implementato i link-post alla Gruber, per intenderci.

Bloggare con Ulysses

Ulysses non è un’app per gestire il tuo blog, ma è la miglior app per scriverlo, anche se necessita di un po’ di rifiniture. Per ora quello che fa bene – e che era la richiesta di noi blogger – è la possibilità di caricare i propri scritti su WordPress, in bozza, pubblicati o programmati3.

Le altre funzioni sono migliorabili, e non ho dubbi che lo saranno. Intanto, ci sono: l’immagine in evidenza è la prima immagine che attacchi al tuo documento; il riassunto è la prima nota; tag e categorie sono impostati tramite le keyword e vengono prevaricati dal tuo blog quando decidi di esportare il testo. Non eccezionale, a oggi, ma potenzialmente una rivoluzione per chi scrive, e i primi benefici già si sentono. In fondo, funziona, anche se ci sono dei limiti e sarebbe meglio avere uno slot definito per l’immagine in evidenza 4 e uno per il riassunto 5.

Typewriting mode

La nuova versione introduce anche su iOS il typewriting mode, fondamentale per chi vuole scrivere con l’iPad e non farsi venire il torcicollo. Anche in questo caso c’è qualche ritocco da fare: gli sviluppatori hanno pasticciato un po’ questa funzione e gli servono ora un po’ di fix.

Il problema è che, quando editi, la linea fissa in cui scrivi è fissa nel punto dove hai toccato lo schermo, non in cima, al centro o in basso come sul Mac. Sarebbe sufficiente che lo fosse in alto, o al centro come in IA Writer. Intanto c’è, e visto che si tratta di una versione intermedia spero che questa possa essere presto sistemata.

Puoi personalizzare il typewriting mode con alcune funzioni quali evidenziazione della riga su cui stai scrivendo e oscuramento di tutto tranne la riga, la frase o il paragrafo che stai modificando.

L’aspetto negativo della faccenda è che, in modalità di editing, quando ti sposti la riga fissa non è fissa dove hai iniziato a scrivere, e il foglio non ti scorre sotto se ti muovi con le frecce6. Inoltre, se scrivi con una tastiera Bluetooth, quando scorri il documento che stai scrivendo il twm continua a evidenziare solo la riga, la frase o il paragrafo come da te impostato. Sarebbe opportuno che durante lo scrolling o la navigazione con le frecce il typewriting mode venisse disabilitato. Gli sviluppatori di Ulysses ci stanno lavorando.

Benvenuto Dropbox (ma oramai non servi più)

Ulysses 2.6 supporta finalmente Dropbox anche su iOS e questo significa che puoi editare i tuoi file di testo attraverso Ulysses e poi gestirli in altre app. Cosa molto utile se per esempio scrivi in inglese e vuoi controllare il lessico con app come WrightRight, Phraseology o Editorial (che ti permette di controllare il testo tramite Terminology).

Peccato che Dropbox non supporti tutte le funzioni previste dall’app, come gli allegati, il formato Markdown XL7 proprio di Ulysses, il cestino, e le immagini embeddate. Potrebbero arrivare in futuro, ma non è detto. In ogni caso, sono passato a iCloud tempo fa e devo dire che è per altro molto meglio di Dropbox, perché non devi far altro che abilitare l’app e automaticamente ti ritrovi tutti i tuoi testi a disposizione.

L’unico svantaggio di usare iCloud rispetto a Dropbox è che con iCloud i tuoi file non sono disponibili tramite l’app di iCloud, come ti aspetteresti, e quindi non puoi aprirli in altre app, ma sei costretto a fare copia e incolla del testo.

Un nuovo strumento di ricerca

Un’altra nuova funzione, di cui sentivo la mancanza, è la ricerca veloce all’interno di tutta la libreria. Attraverso questa puoi recuperare rapidamente testi e frammenti da altri documenti. Funzione molto utile se, come faccio io, organizzi i tuoi file per stadio di sviluppo e hai una cartella con tutto quello che hai pubblicato. Inoltre, questo ti consente di recuperare al volo informazioni da articoli vecchi scritti per testate diverse per quella per cui stai scrivendo ora.

E quando ti serve un link, hai due possibiltà: 1) te lo prepari prima e 2) sfrutti il multitasking di iOS 9 per aprire Safari, copiarti il link e incollarlo dove ti serve. L’opzione 1 è quella da caldeggiare.


  1. Gli sviluppatori di Ulysses si sono rifiutati di aggiungere un browser all’app proprio per costringerti a focalizzarti sulle parole che stai mettendo insieme. Scrivere diventa così un’attività indipendente da tutte le altre che devono essere necessariamente preparatorie. 
  2. Al massimo due, sfruttando il multitasking di iOS 9. Questo però avviene solo in rari casi in cui devo trasferire del materiale o scrivere qualcosa avendo degli appunti come riferimento, cosa che di per sé è da evitare. 
  3. Se scrivi su Medium, puoi pubblicarli anche lì. 
  4. Poterla salvare all’interno del documento è molto molto comodo, rispetto a doverla caricare all’ultimo momento. 
  5. Il riassunto puoi scriverlo alla fine o all’inizio. Di solito lo faccio alla fine, ma costringermi a scrivere il riassunto all’inizio può essere un modo per aiutarmi a fare focus su quello che sto per scrivere. 
  6. Questa funzione potrebbe essere introdotta già nel rilascio di giovedì. 
  7. La versione di Ulysses del Markdown prevede differenti tag e codifica il testo per renderlo più leggibile, al punto che non dovrebbe essere più necessaria una modalità di p review. Personalmente, ne sento comunque l’assenza. 
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Silvio Gulizia Twitter

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