Salta al contenuto

Bear Note: una nuova app per prendere appunti e scrivere con stile

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
4 minuti

Table of Contents

Bear Note è una nuova app che promette di dare del filo da torcere a Evernote, anche se di fatto non la sostituisce. È uscita ieri ed è già non so se la migliore, ma sicuramente una delle migliori app per prendere appunti, gestire le proprie note e i propri to-do.

Non solo. Grazie alla modalità full screen, alla compatibilità con il MarkDown (con inline preview) e al supporto per Text Expander può essere usata anche da blogger e giornalisti per scrivere i propri articoli. Peccato non ci sia il typewriting mode.

Bear è un’app gratuita sviluppata dal team italiano di ShinyFrog. Nell’app sono disponibili diversi temi, ma solo nella versione Pro. I temi che vengono sbloccati con un pagamento di 1,49 euro al mese o 15,99 all’anno sono tutte diverse versioni della modalità notturna. L’in-app purchase consente inoltre di attivare la sincronizzazione fra diversi dispositivi e la possibilità di esportare le note, salvate in formato plain text, in formati diversi da RTF e Markdown (PDF, HTML, DOCX, JPG).

Organizzare le note

Bear supporta gli hashtag in maniera dinamica. Significa che ogni volta che vuoi taggare una nota non devi fare altro che scrivere il tuo #tag. Questo sopperisce all’assenza delle cartelle, con l’unico difetto che non puoi creare “sottotag”. Le cartelle sarebbero utili, ma non indispensabili.

Puoi importare le note da Evernote seguendo la guida sul sito di Bear.

Puoi anche creare note da Chrome e Safari con l’estensione per il browser.

Formattazione

Come puoi vedere dagli screenshot, Bear utilizza un modo tutto suo di formattare il testo. Molto bello ed elegante, anche se un po’ figlio di compromessi fra lo stile dell’app e quello del Markdown – ma puoi usarla anche senza conoscere il Markdown.

Nella versione per iOS la tastiera ha una riga in più con tutto quanto tu possa richiedere a un’app per la scrittura: strumenti per la formattazione del testo, per aggiungere codice e per navigare fra le righe del tuo scritto. Peccato solo che l’ordine in cui vengono proposti i diversi bottoni non sia proprio funzionale, e neppure personalizzabile. L’app consente anche di sfruttare gli shortcut da tastiera, sia su Mac che su iPad con tastiera esterna. Non sono invece disponibili gli shortcut per la tastiera di iOS.
L’editor è invece personalizzabile nei principali aspetti: font, grandezza del font, altezza delle linee e larghezza della colonna di testo e distanza fra i paragrafi.

L’app gestisce anche preview delle immagini.

x-callback e Drafts

Bear supporta il protocollo x-callback url. Puoi sfruttarlo per integrarlo con Drafts 4 e Launch Center Pro per creare velocemente note, liste di to-do e aggiornare note e liste già create.

Io ho creato un’azione in Drafts che mi consente di creare una nota e salvarla in Bear, e un’altra che mi consente di aggiungere del testo a una nota pinnata, cioè che sta sopra a tutte le altre, e che ho chiamato Inbox. Qui posso raccogliere spunti da processare poi successivamente. Purtroppo per aggiungere del testo a una nota è necessario utilizzare l’ID della nota stessa, quindi non puoi creare azioni che ti consentano di scegliere in quale nota aggiungere il testo collezionato.

Quando invece navighi in Safari su iOS, con Bear puoi salvare il link di una pagina e aggiungerlo in cima o in coda a una nota, e puoi fare lo stesso con il testo selezionato.

Conclusioni

Se hai mai usato Simplenote, sai che quando si parla di prendere appunti la semplicità è fondamentale. Bear unisce la semplicità d’uso di Simplenote con le funzioni base di Evernote per la gestione delle note, e inoltre consente di esportare in pochi click il testo che hai scritto. È anche un semplice strumento per gestire le proprie liste di to-do.

Bear sull’App Store

Bear è disponibile gratis su App Store e Mac App Store. Attraverso in-app purchase è possibile attivare una subscription che consente di:

  • sincronizzare le note fra tutti i propri device;
  • utilizzare la modalità notturna.
RecensioniScrivere

Silvio Gulizia Twitter

Il padawan di questo sito.


Articoli correlati

Solo per gli iscritti

Ghost vs WordPress

Scopri le principali differenze fra Ghost e WordPress.

Solo per gli iscritti

Ghost self-hosted: perché sceglierlo e cosa ti serve per usarlo al meglio

Nel corso delle ultime settimane mi sono preparato a dovere per migrare il mio sito su Ghost, un CMS open source sviluppato e gestito da una organizzazione non-profit dedita a creare i migliori strumenti open source per giornalisti indipendenti, blogger e creatori di contenuti in generale. Seguo il progetto da

Solo per gli iscritti

Perché e come aggiungere una newsletter al tuo blog

Quando una persona che incontri, anche tutti i giorni, diventa un tuo contatto? Quando ti scambi il biglietto da visita. Perché lì sopra oltre al suo nome è indicato un modo per contattarla. Di solito telefono ed email. Con i tuoi lettori è lo stesso: diventano un contatto quando ti