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Good enough non è buono abbastanza

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
2 minuti

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Foto di Rob.

Foto di Rob.

Il concetto di good enough, quello secondo cui l’utente usa ciò che è sufficientemente buono per le proprie esigenze senza curarsi delle altre funzioni, non può più essere applicato a questo blog. Né alla mia vita.

Good enough significa letteralmente “buono a sufficienza”. Un post good enough per essere pubblicato è qualcosa di non allineato agli standard che devi avere se vuoi marcare la differenza con quello che scrivi. Certo, d’altra parte ti consente di fare molte più cose perché richiede meno tempo, ma per paradossale che possa sembrare si tratta di una diminutio.

Questo l’ho imparato a InnovAction Lab:

La gente di solito fa il 99 per cento di quello che deve fare. Tutti però sono buoni a fare il 100 per cento. Tu se vuoi vincere devi fare almeno il 110 per cento.

80:20

Il principio 80:20 ci insegna che l’80 per cento di quello che vogliamo realizzare viene raggiunto nel 20 per cento del tempo totale impiegato. In termini pratici, se hai un’ora a disposizione per fare un lavoro, in 12 minuti raggiungerai una fase di lavorazione dell’80 per cento e il resto del tempo lo dedicherai al 20 per cento rimanente. Sono in gran parte dettagli, ma proprio i dettagli fanno la differenza.

In questo blog ho curato a tratti questo aspetto. Negli ultimi mesi ho scritto tanto e di corsa perché trascinato dalla crescita delle pagine viste, degli utenti unici e soprattutto dal poco tempo a disposizione. Ho tralasciato la qualità e puntato su post good enough. Ho perso di vista i dettagli. Ho accettato di fermarmi al 100 per cento, anziché alzare l’asticella del mio good enough al 110 per cento.

Qualità vs quantità

Eppure sono i dettagli a pagare. Ieri ho pubblicato una recensione completa di Pinboard, non certo un tema caldo. Ci ho messo un po’ più di tempo e l’ho corredata di immagini personali anziché sfruttare quelle già pronte del sito e delle app. Non era good enough, ma neppure chissà quale post. Da 0 a 100 era intorno a 105. Il risultato, in termini concreti, è stato un numero di visite doppio rispetto ai normali post. È stata la dimostrazione che la qualità paga: ieri il blog ha registrato il top di visite del mese.

Programmi per il 2015

Questo dunque è l’ultimo post good enough. Per il nuovo anno seguirò una politica un po’ più rigida: due post alla settimana più la newsletter, con i suoi spunti e link interessanti. Com’è stato nell’ultima parte di quest’anno, d’ora in poi vedrai solo contenuti originali. E un po’ più personali. Buon anno!

ProduttivitàScrivere

Silvio Gulizia Twitter

Il padawan di questo sito.


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