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Definizione

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
2 minuti

Tu di che ti occupi? Ogni persona nuova che conosco prima o poi me lo domanda. Il più delle volte quello che vuole sapere non é di cosa mi occupo, ma cosa mi definisce. Come persona. Non il lavoro che faccio, che mi definisce solo in parte. Tutto il resto.

Pensa che bello sarebbe se ci si chiedesse: “Qual è la tua definizione?”

È vero che la maggior parte del nostro tempo la spendiamo a lavorare, e quindi quando ti chiedono “che fai” viene naturale rispondere con la tua qualifica professionale. Quando facevo solo il giornalista, e rispondevo “faccio il giornalista” alla fatidica domanda, la gente mi chiedeva per chi lavorassi e di che temi scrivessi. Ignorando il fatto che, a mio avviso, quello che mi definiva era il mio essere un reporter. Non l’oggetto dei miei articoli, che variava spesso, o chi mi pagava per scriverli, anche questo in continua evoluzione.

Qualche anno fa ho iniziato a collaborare con un fondo di venture capital come responsabile della comunicazione, e oggi spesso, per semplicità, mostro questo biglietto da visita quando vengo interrogato circa le mie attività. È quello che mi dà da vivere per la maggior parte, ma non è quello che meglio mi definisce. Su LinkedIn ho messo: “scrittore, giornalista e consulente di comunicazione”. Non mi soddisfa questa definizione, ma quando ho compilato il mio profilo non avevo nulla di meglio e non ce l’ho neppure adesso.

Una definizione migliore per me sarebbe “esploratore”. O “ricercatore”. Sono impegnato a trovare connessioni fra vari mondi: tecnologia, scrittura, crescita personale, zen, musica… Se ti rispondessi così però non ci capiresti nulla. Magari se ti dicessi che scrivo con tastiere meccaniche ortolineari assemblate da me, per cui ho scritto il codice che le fa funzionare, e vado in giro con una bici a scatto fisso, studio piano Jazz e scrivo un blog sulla crescita personale (disegnato e sviluppato da me), ecco magari ci capiresti di più. Però il tempo che dedico a tutto questo è inferiore a quello durante il quale svolgo il lavoro che mi consente di mettere il pane in tavola. In perfetto accordo con il principio di Pareto.

Tempo fa ho elencato in un articolo 13 domande che rischiano di chiarirti chi sei davvero. Se hai voglia di cimentarti nell’esercizio di scrivere la tua definizione, è un ottimo punto di partenza.

Ecco quello su cui sto lavorando io. Come vedi, dovrò fare una bella sintesi 🙂

Nerd. Scrivo di crescita personale con tastiere meccaniche costruite da me (che fanno click-clack) su siti disegnati e codati (più volte) dal sottoscritto (a mano o con dei builder). Guido una bici a scatto fisso e studio piano jazz, ZEN e Tai Chi. Pratico Yoga e meditazione, amo passeggiare e sono un apprendista Jedi. In precedenza suonavo la tromba e giocavo a pallone, ma i risultati migliori li ho ottenuti come allenatore e giornalista. Curo comunicazione ed eventi per un fondo di venture capital molto cool, che investe in AI e design. Follemente innamorato dell’FC Internazionale Milano. Sogno di riprendere a studiare la tromba e di innovare il giornalismo con una mia startup.

Riflessioni

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