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Come usare le citazioni quando scrivi o crei un contenuto (include una recensione di Quotebook)

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
4 minuti

Table of Contents

“In quoting others, we cite ourselves.”

— Julio Cortázar in Around the Day in Eighty Worlds

Ogni scrittore che si rispetti ha un luogo segreto dove archivia le citazioni più varie. Il difetto principale di questi spazi è che difficilmente offrono tutto ciò di cui c’è bisogno. Vale a dire una catalogazione intelligente per autore, tematica e fonte. Quotebook, un’app che il team di Lickability ha recentemente rilasciato in una nuova versione, ha tutto questo. Non fa nulla di più, ma ciò che fa lo fa egregiamente e questa è una delle cose che maggiormente apprezzo in un software.

Una volta creata la citazione, o importata dagli appunti, da Facebook o Tumblr, l’app la catalogherà per autore, tag e fonte, laddove disponibili queste info. Questo metodo di classificazione ti permetterà di navigare il tuo archivio in modo semplice e intuitivo, ritrovando ogni volta la citazione più adatto a ciò che stai scrivendo. Quotebook inoltre collega in automatico ogni singolo autore al proprio profilo su Wikipedia, se presente, e ha un browser interno che consente di navigare il sito della fonte associata a ogni quote.

Lavorare con le citazioni

Quando scrivi è molto utile partire da una citazione per trovarne altre collegate al tema o all’autore, così come esplorare la risorsa che ti ha fornito l’ispirazione. Un sito che faccio saccheggiare a mani basse ai miei clienti è StartupQuote, ma ce ne sono tanti altri a cui fare riferimento e quando navighi questo tipo di pagine web finisci sempre con il trovare altri collegamenti. Non c’è nulla di meglio che l’associazione di idee per arricchire i propri scritti. Un’altra fonte inesauribile di citazioni è Goodreads, un social network per gli amanti dei libri che contiene una collezione di quote organizzati per tag e che puoi seguire tramite RSS.

Trucchi e strumenti per costruire un archivio personale

Sfruttare Tumblr per raccogliere quote sul web

Quotebook consente di importare da Tumblr tutte le citazioni. Attenzione: i link post di Tumblr non sono altro che piccoli testi di un articolo riportati con autore e link. Un modo intelligente di sfruttare questa funzione è creare un tumblog da dedicare alla raccolta di citazioni, sia che esse siano perle di saggezza sia che si tratti di passaggi tratti da articoli che ti possono tornare utili.

L’archivio globale sta su Pinboard

Il miglior strumento per catalogare informazioni tratte da pagine web è Pinboard. Utilizzando Ifttt puoi fare un bel giochino: ogni volta che salvi qualcosa in Pinboard lo pubblichi automaticamente su Tumblr. E magari, con una ricetta successiva, lo twitti pure. A quel punto, quando apri Quotebook, puoi importare le tue citazioni da Tumblr, creando un archivio utile per il tuo lavoro di scrittura. Personalmente utilizzo Pinboard per salvare diverse fonti, ma da quando ho iniziato a usare Quotebook mi sono reso conto che avere un’app dedicata alle citazioni è parecchio conveniente.

Instapaper

Un altro tool molto utile da usare per collezionare citazioni è Instapaper. Si tratta di una web e mobile app che ti consente di archiviare articoli da diversi fonti e leggerli dopo in un formato pulito, proprio come li trovi qui sul mio sito. Puoi scegliere di pubblicare in Pinboard tutto quello che metti da parte in Instapaper per consultarlo alla bisogna, ma farlo in automatico non ti consente di salvare un quote. Meglio puoi fare selezionando un testo e condividendolo da Instapaper direttamente su Tumblr (eventualmente via Pinboard) per poi importarlo in Quotebook.

Url scheme per geek

L’app di Lickability è dotata di un set di url scheme che se hai pazienza e sei un po’ geek puoi sfruttare in Drafts e Launch Center Pro per salvare quello che hai copiato negli appunti come citazione. Quotebook ha un sistema di parsing interno che gli consente di distinguere autore e tag, quindi gli aggiustamenti successivi sono ridotti al minimo. Sul sito delle action di Drafts ne trovi una comoda già fatta che ti consente di creare un quote inserendo nome, fonte e testo e ritornando a Drafts. A mio parere andrebbe modificata togliendo il ritorno per avere modo di aggiungere i tag.

Perché un’app? E perché proprio questa qui?

Ricorrere al tuo iPhone o iPad per consultare li tuo archivio ti costringerà a distogliere lo sguardo dal tuo computer o dall’app in cui stai scrivendo sul tuo iPad, proiettandoti in un altro mondo che sarà per te fonte di ispirazione. E poi nessun altro servizio offre un sistema di catalogazione e consultazione così strutturato e semplice al contempo.

Quotebook è attualmente in distribuzione sull’App Store a 4,99 euro e credo che per ogni scrittore o curatore di contenuti rappresenti un’ottima spesa.

ComunicazioneScrivere

Silvio Gulizia Twitter

Il padawan di questo sito.


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