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2 modi di riciclare i vecchi articoli

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
2 minuti

Table of Contents

Un blog, come qualsiasi progetto digitale, ha bisogno di veicolare un unico messaggio alla propria audience. Questo avviene attraverso singoli diversi contenuti. Solo che, le idee si fanno chiare strada facendo e così all’inizio pubblichi cose che, nel tempo, risultano poi non essere allineate con il messaggio del blog. Se cerchi nel tuo archivio ce ne sono sicuramente diversi, di questi post o di queste pagine. Che farne?

Scorporare

Personalmente, ho seguito due strade. La prima, è stata scorporare tutti gli articoli sul life hacking e ricollocarli in un altro blog, Vivere Intenzionalmente. Ci sono arrivato dopo aver visto decine di lettori cancellarsi dalla mia mailing list perché non offrivo loro contenuti allineati al motivo per cui si sono iscritti. Il risultato è stato un netto calo di pagine viste di silviogulizia.com, ma nel giro di pochi mesi l’”altro blog” è decollato e ha cominciato ad aggregare un’audience ben targettizzata.

Lesson learned #1: il messaggio con cui chiedi ai lettori di iscriversi alla tua mailing list deve incarnare i motivi del tuo blog, variare nei dettagli, ma restare consistente nella vision.

Se chiedi a chi legge un articolo di tecnologia o comunicazione di iscriversi alla newsletter senza dargli alcun motivo per farlo, egli supporrà di ricevere articoli simili a quelli letti. Dunque, 1) devi dirgli cosa gli manderai prima di chiedergli di iscriversi e 2) non puoi chiedergli se gli interessa ricevere qualcosa di diverso da quello che sta leggendo.

A posteriori, ho realizzato che avrei potuto utilizzare le categorie del blog e scrivere del codice o utilizzare plugin che consento di mostrare o meno un widget a determinate condizioni (come fa Jetpack, per esempio) per mostrare menu e signup form diversi a seconda delle categorie del post.

Aggredire

L’altra strada che ho scelto di percorrere è stata utilizzare dei pop up invasivi, quelli che appaiono in mezzo allo schermo quando arrivi a metà della pagina, su quegli articoli non più allineati con la mia mission, aiutare chi ha un blog o progetto digitale a farlo crescere. In un certo senso, è una tecnica simile a quella del link bait: ti porto a cliccare con un motivo per poi darti altro. Dipende, però. Dipende da come la metti in pratica. Quello che ho fatto io è stato creare un pop up che chiede a chi legge se ha (o vuole) un blog. In quel caso, lo invito a leggere la mia blogging challenge. Quando ci arriva, è li che gli chiedo di iscriversi alla mailing list per ricevere articoli simili a quelli che ha letto. Di solito invece questi pop up ti chiedono l’email per scaricare qualcosa. Io ho cercato di non essere troppo aggressivo con i miei lettori. Ha funzionato? Parzialmente.

Lesson learned #2: i vecchi articoli che generano ancora traffico possono tornare utili per spostare l’attenzione sulle nuove cose che stai facendo. È necessario però allineare la comunicazione con cui sposti l’attenzione cercando di “giustificare” a chi viene interrotto nella lettura dal tuo pop up il cambio di argomento.

Il lato tecnico

Per mettere in atto questo tipo di operazione ho utilizzato Boxzilla, un plugin per WordPress di Ibericode che ti consente di seleziona dove e in che modo i tuoi box debbano comparare. Nella versione gratuita va più che bene per la stragrande maggioranza delle tue esigenze. In quella a pagamento, consente di aggiungete exit intent e di non mostrare i box a chi è già iscritto alla tua mailing list.

Scrivere

Silvio Gulizia Twitter

Il padawan di questo sito.


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