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Perché il minimalismo

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
2 minuti

Credo che il minimalismo sia entrato nella mia vita nel momento in cui ho iniziato a disegnare i miei siti web. In realtà, ci si trovava già prima sotto diverse forme, ma ne ero inconsapevole. Sono stato educato a comprare le cose di cui avevo bisogno, non quelle che avrei voluto per un qualche motivo, e da un lato questo mi ha guidato verso il minimalismo, mentre dall’altro mi ha frenato.

Poi un giorno mi sono chiesto perché. Perché il minimalismo? Perché devo rinunciare a tutte le cose che mi piacciono? E ho scoperto che il minimalismo non è per niente fatto di rinunce.

Cosa significa davvero less is more

Less is more, l’adagio comune del minimalismo, viene erroneamente tradotto in italiano con “meno è meglio”, ma la traduzione – come spesso avviene dall’inglese all’italiano – è sbagliata. Suona meglio, ok, ma la traduzione corretta è “meno è più”. Può apparire un controsenso, e forse per questo è sempre stata tradotta in altro modo, ma in realtà è proprio e volutamente così: meno cianfrusaglie, più divertimento. È questo il sottotitolo del mio nuovo libro, Minimalismi, in cui ho raccolto alcune storie e riflessioni già condivise all’interno di questa newsletter, rivedendole e collegandole fra loro. Ho messo in fila i puntini, per così dire.

Il mio libro sul minimalismo

Lo scopo del testo è condurre il lettore a capire che meno è davvero più. Che quando rimuovi ciò che ti distrae e ti focalizzi su quello che vuoi ottieni sempre di più. “Meno e meglio” si sarebbe potuto tradurre less is more: sarebbe stato ancora sbagliato, ma un po’ meno (quindi meglio). Facciamo un esempio pratico.

Meno pantaloni = più pantaloni di qualità. Se anziché avere 10 pantaloni da 40 euro tu ne avessi 5 da 80 euro o 2 da 200, avresti dei pantaloni migliori, che probabilmente durerebbero di più nel tempo. Ora, dei 10 pantaloni che hai, 2 o 3 li indossi nell’80 per cento delle occasioni, o giù di lì, e gli altri qualche volta. Quindi tanto vale la pena averne due o tre no? La matematica non è perfetta, in questo caso, ma Pareto (principio 80/20), così come Seneca (De Brevitate Vitae) e Saint Exupéry ci guidano alla comprensione della logica sottostante. Scelgo il meglio perché posso permettermelo, rinunciando a quello che non mi serve.

La perfezione si ottiene non quando non c’è nient’altro da aggiungere, bensì quando non c’è più niente da togliere. –

Antoine de Saint-Exupéry

Minimalismi è il racconto di come io abbia aderito alla religione dell’essenziale, che ti guida alla ricerca dell’essenza delle cose, di quello che davvero vale la pena. La cosa straordinaria è che questo minimalismo funziona in ogni ambito della propria vita: dal guardaroba al lavoro, da quello che guardi in TV ai tuoi hobby.

Puoi trovare il mio libro in formato cartaceo su Amazon, oppure in versione Kindle, Kobo e Apple Books per i tuoi eBook reader o tablet.

Minimalismo

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