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Così smettere di bere caffè e assumere camomilla ha reso il mio cervello più produttivo

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
5 minuti
Così smettere di bere caffè e assumere camomilla ha reso il mio cervello più produttivo

Ho bevuto una media di cinque caffè al giorno fino a sei mesi fa. Poi ho smesso. Semplicemente perché mi ero stufato di bere caffè di scarsa qualità. Per una serie di coincidenze infatti non riuscivo più a trovare quello buono: mia moglie mi ha imposto di scegliere fra bollitore e macchina del caffè e non c’è stata partita, visto che consumo the e tisane in quantità industriale; dove abitiamo ora non c’è un bar a due passi; idem per quanto riguarda l’ufficio e presso le sedi dei miei clienti c’erano allora solo macchinette. Inoltre in giro per Roma faticavo a trovare un bar di fiducia. A un certo punto, così, mi sono stufato. Ho smesso di bere caffè e ora sto meglio e mi sento più produttivo.

Flashback: come nasce un caffè buono

Il fatto è che se vuoi un caffè buono devi trovare un bar dove ci sia qualcuno con la passione per il caffè. Quando lavoravo a Metro, a Milano, avevo parecchi bar a disposizione. Eravamo in piazza Firenze, zona piuttosto centrale della città. Il caffè migliore lo facevano al bar più sgangherato. Lì c’è un ragazzo che il caffè lo sa fare perché, semplicemente, il caffè gli piace. Quando però ha cambiato la macchina del caffè, siamo tornati punto e a capo. Fortunata coincidenza ha voluto che io fossi lì quel giorno. Così gli ho fatto da beta tester: ho bevuto qualcosa come sette caffè di fila prima di riuscire a tarare la macchinetta. Be’, bevuti non proprio: diciamo che la maggior parte li ho solo assaggiati. Dopo averci lavorato una settimana, abbiamo settato la macchina del caffè per fare il miglior caffè della città. Non ho mai più bevuto una bevanda così!

Il lato oscuro del caffè

Da quando ho smesso di bere caffè ho iniziato anche a svegliarmi sempre prima la mattina. Per scelta. E perché nelle prime ore del mattino sono super produttivo, visto che gli altri ancora dormono e nessuno chiama o manda email. Mi sono chiesto a cosa fosse dovuta questa mia maggiore produttività e così ho scoperto che bere caffè equivale a drogare il proprio cervello.

Il nostro corpo infatti è dotato di ghiandole surrenali che producono adrenalina. Quando bevi una tazza di caffè il tuo cervello ordina la produzione di questo ormone, che come effetto ha un aumento di concentrazione e reattività. Il fatto è che noi produciamo già questa sostanza, ma solo in situazioni di percezione di pericolo. Bere troppo caffè significa stressare continuamente cervello e corpo facendogli credere di essere sempre in pericolo. In realtà, in condizioni di stress fisico, come per esempio prima di una gara, bere caffè può essere addirittura utile perché comunque il tuo corpo si troverà in una condizione di stress. Non è però che il caffè ti dia più energia: semplicemente ha un effetto stimolante sul tuo cervello. Bada bene: quando entri in questo stato il corpo produce come risposta all’aumento dello stress un altro ormone, il cortisolo. L’alta produzione di questo ormone è controindicata perché ha come indiretta conseguenza una degenerazione della capacità di rigenerazione dei tessuti. Insomma, bisogna controllare le dosi.

In poche parole

Lascia stare la spiegazione scientifica che è difficile e non so neppure se l’ho esposta bene. Il concetto è che il tuo corpo già produce quelle sostanze di cui hai bisogno e lo fa attraverso cicli di attenzione e riposo. Se gli togli il riposo drogandolo con il caffè ottieni più o meno lo stesso effetto che avresti se smettessi di dormire, perché mantieni il tuo cervello costantemente su di giri. Ok, magari l’ho gonfiata un po’, ma ci siamo capiti sul senso della cosa.

I vantaggi del caffè

In realtà il caffè ha anche dei vantaggi reali. Per esempio dopo un pasto ricco di carne e pesce contribuisce a velocizzare il processo digestivo dello stomaco. D’altra parte, se hai mangiato pasta o pizza ha l’effetto contrario.

Tutti i problemi che genera il caffè

Ci sono tutta una serie di situazioni in cui il caffè ha un effetto negativo. L’ho scoperto solo a posteriori, quando ho iniziato le mie indagini per capire se non bere caffè avesse un effetto positivo sulla mia vita. Ecco un elenco di effetti indesiderati del caffè stilato da Nurturepod:

  • problemi cardiovascolari;
  • stress;
  • ansia e irritabilità;
  • diabete e ipoglicemia;
  • problemi gastrointestinali;
  • mancanze nutrizionali;
  • problemi alla prostata;
  • infertilità;
  • invecchiamento precoce;
  • esaurimento dell’adrenalina.

Hackerare il corpo con la camomilla

Questa è una storia di pure coincidenze ed è per caso che ho iniziato a bere regolarmente una tisana a base di camomilla la sera prima di andare a letto. È successo perché la mia erborista di fiducia, una sorta di fattucchiera a cui mi rivolgo per curare il mio corpo evitando la farmacia, mi ha consigliato una particolare tisana della Viropa a base di finocchio, cumino, anice e camomilla. Si tratta di un prodotto biologico che mi ha fatto svoltare. Perché? mi sono chiesto.

Ancora una volta la spiegazione è semplice e scientifica. Personalmente ho una vita molto frenetica e lavoro una dozzina abbondante di ore al giorno senza sosta. È facile che l’adrenalina che produco durante la giornata non sia del tutto svanita alla sera. Assumere un’infuso a base di camomilla aiuta il mio corpo a rilassarsi meglio e godere maggiormente dei benefici del riposo notturno. In termini pratici, questo significa essere più preparato allo sforzo che gli richiedo subito appena sveglio.

Tre trucchi per svegliarsi meglio

Puoi anche non crederci, ma iniziando a praticare queste tre attività mi sono ritrovato presto con l’essere super produttivo fin dai primi minuti della mattinata.

  1. Riattivare il cervello. La prima cosa che faccio è sciacquare la faccia per tre volte contando ogni volta fino a tre. Con acqua fredda. È abbastanza drammatico, specie le prime volte. Lentamente il tuo cervello ci si abitua e addirittura dopo un po’ finisci con il sentirne la mancanza se non lo fai. Quello di contare ed eseguire un’operazione di routine è un metodo pratico per riattivare il tuo cervello. Se vuoi andare ancora più a fondo, potresti farti una doccia calda seguita da una fresca per riattivare la circolazione.
  2. Risveglio muscolare. Ho iniziato a praticare Yoga da qualche mese e ho scoperto che fare almeno un quarto d’ora di saluto al sole tutte le mattine mi aiuta a stare meglio sia fisicamente che mentalmente, perché l’abitudine di uno sforzo fisico, benché contenuto, stimola la produzione di sostanze che gratificano il mio cervello per il lavoro compiuto. Andare a correre sarebbe ancora meglio, ma al momento sono infortunato.
  3. Fai qualcosa per te. Io ho iniziato a occuparmi del blog subito appena sveglio la mattina. Questo mi aiuta a svegliarmi, perché quando sento la sveglia so che è giunto il momento di fare qualcosa per me. E una volta terminata la scrittura e pubblicato il post so che la giornata che ho davanti si chiuderà con la soddisfazione di essere comunque riuscito a fare qualcosa che ci tenevo a fare. Questo stimola la produzione di elementi che ingenerano soddisfazione nel mio cervello e la mia produttività nelle ore successive è decisamente superiore.

 

Silvio Gulizia Twitter

Apprendista Jedi. Life hacker. Scrittore.