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Skipped - Come determinare le cose fondamentali da fare

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
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Ho sempre trovato la valigia per le vacanze uno scoglio difficile da superare. Per questo regolarmente programmo per tempo l’operazione, che poi però finisco con l’affrontare all’ultimo minuto. Capire quali siano le cose fondamentali da portarsi dietro non è facile. Specie se viaggi con un numero limitato di chili di bagaglio o, peggio ancora, se il bagagliaio dell’auto non ha una capienza ragionevole per le esigenze della truppa. La parte più difficile è eliminare il superfluo. Se al posto della valigia ci metti un progetto, anche minimo come un post, ti renderai conto che avere chiaro nella mente la procedura da seguire prima di trovarsi nei guai è un’ottima idea.

Un esempio pratico

Nelle scorse settimane ho avuto la fortuna di vedere applicata sul campo quella che dovrebbe essere una metodologia costante nella gestione dei miei progetti: individuare gli elementi core ed eliminare tutto quanto non serve per definire un minimum viable product in ogni fase della lavorazione del progetto stesso.

Nel caso specifico si trattava di definire l’introduzione del logo aziendale accanto a quello della manifestazione e dei co-organizzatori sulla landing page di un contest. Il task stava su Asana da un paio di giorni, in attesa che tutti definissero le esigenze relative. Siccome non si trattava di una cosa fondamentale, il task invecchiava senza che nessuno si prendesse la briga di chiuderlo. A un certo punto è passato il CEO dell’azienda e ha lasciato il suo segno: Skipped. Tralasciare. Almeno per il momento. Focus sulle cose che davvero contano. Questo si può fare dopo, se avanza tempo (ma tanto non avanza).

Identificare il superfluo

La fase di analisi dovrebbe essere propedeutica all’inizio dell’attività pratica di ogni progetto. Lo so che non sempre è così e che anzi il più delle volte tocca mettersi al lavoro prima ancora di aver determinato la strategia da adottare. Una cosa che puoi fare velocemente, diciamo in una decina di minuti, è identificare quello per cui i tuoi clienti non vedono l’ora di pagare.

Prendi una lavagna, o un semplice foglio bianco, e scrivi le cose che stai già facendo, quelle che dovrai fare e quelle che sono in fase di valutazione. Ora identifica i tuoi clienti: persone che pagheranno per quello che tu produrrai. Quando dico pagare non penso solo con il denaro: leggendo questo post stai pagando con il tuo tempo il contenuto che io ci ho messo. Di certo hai più interesse in questo che non nella grafica del sito o nel modo in cui ti ho fatto arrivare qui, anche se ciò è importante per me.

Ora torna alla lavagna e cerchia in rosso quelle attività che i tuoi clienti identificheranno come qualcosa di valore. Avevo già trattato più ampiamente il tema nel post “Il valore percepito“, a cui ti rimando.

Tagliare di netto

A volte tocca intervenire a gamba tesa su operazioni che rischiano di non portare da alcuna parte. È lo stesso che devi fare quando, lavorando a un progetto, ti ritrovi con il creare diversi task. Le uniche domande che ti devi porre sono:

  • È fondamentale?
  • È strettamente connesso con il mio obiettivo?
  • Ci saranno problemi o conseguenze gravi se lo taglio?

Tutto il resto viene dopo. Se c’è tempo.
Devi seguire questa procedura senza mai dimenticare che sono i dettagli a fare la differenza e che se non ti curi di questi rischi di non conquistare appieno il tuo target, come spiega Shawn Blanc in “Delight is in the details”.

Produttività

Silvio Gulizia Twitter

Il padawan di questo sito.


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