Salta al contenuto

Come scrivere un post efficace: consigli per diventare copywriter all'uopo

Silvio Gulizia
Silvio Gulizia
3 minuti

Table of Contents

Quando scriviamo abbiamo tutti l’esigenza di promuovere qualcosa: il contenuto. Come si diventa copywriter per quei cinque minuti al giorno in cui abbiamo l’esigenza di rendere i nostri contenuti qualcosa di speciale?

Ne ha parlato Valentina Falcinelli di Pennamontata, uno dei pochi blog a tema davvero validi sotto le Alpi, allo scorso Webreevolution. Purtroppo non ho potuto seguire l’evento, ma avevo un mio inviato speciale, mio fratello Daniele: Valentina non è stata troppo tecnica e non ha detto novità eclatanti, ma il suo intervento è stato fondamentale per dare una bella sveglia a tutti quelli che scrivono sul web come se scrivessero il proprio diario 😉.

Prima di tuffarti nella lettura degli appunti, ecco tre cose da tenere sempre a mente:

  • Con un layout curato il lettore si stanca meno, si interessa di più e ti segue più volentieri.
  • Ci sono contenuti e contenuti. Poi però leggi post che ti interessano anche se sono dei gran mattoni.
  • Il contenuto ha bisogno anche di una bella forma per essere attraente!

I consigli di Valentina, con qualche mia chiosa:

  • Elimina i doppi spazi, rappresentano un’evidenza scarsa cura dei dettagli.
  • Metti aria tra le righe: utilizza un’interlinea positiva maggiore del corpo + un margine laterale.
  • Se usi il giustificato sei da Medioevo: o ti estingui o usi la bandiera a sx. C’era bisogno di dirlo? Yep! Un giorno scriverò un post giustificato a destra solo per test. Stay tuned!
  • Fai a pezzi il paragrafo (chunking): utilizza anche i sottotitoli e fai sì che siano solidali con il paragrafo (occhio ai margin top e bottom). Stai attento ai valori degli H1,H2,H3 ecc. Vale a dire, H1 per il titolo, H2 & co. per i titoli dei paragrafi che devono essere una guida per il lettore che, è molto probabile, leggerà solo quelli. Hai due scelte: o fai dei titoli di paragrafo evocativi per stuzzicare chi ti legge, o li rendi esplicativi e indicativi di quello che c’è scritto dentro.
  • Crea dinamicità: alterna frasi lunghe con frasi brevi. Personalmente sono un amante dello stile montanelliano: soggetto + predicato (possibilmente verbale) + complemento oggetto. Un punto su questo blog vince sempre la sfida con una virgola.
  • Un paragrafo deve avere al max 100 parole e 4/5 righe. Non sono d’accordo. Dipende dal post.
  • Se ami le frasi lunghe, ricorda che queste aumentano lo sforzo cognitivo.
  • Fare frasi corte è un consiglio da quinta elementare. Per l’appunto è alle elementari che il blogger si forma 😉

Altri piccoli grandi amori da non dimenticare mai:

  • Usa il bold non per le parole chiave, ma per evidenziare frasi semantiche: ovvero una frase che spiega il contenuto del post. Non sono d’accordo al 100 per cento: una o due frasi in un post lungo è buona cosa evidenziarle, ma per il resto mi terrei sulle parole chiave. Laddove parole chiave significa non keyword, ma “ancore” per guidare il lettore nella lettura del post.
  • Sì all’uso delle citazioni, del click to tweet, allo spazio bianco e agli stili di testo.
  • L’elenco puntato è utile, ma solo se ha senso. Ergo non abusarne.
  • Un testo ben impaginato non ha per forza bisogno di foto. Però gli devi agganciare una foto come immagine in evidenza se vuoi che si presenti meglio quando viene condiviso sui social.
  • Se decidi di usare le foto, usa immagini personali! Quelle da stock abbassano l’attenzione. Se però ti servono belle immagini gratis le puoi trovare nell’elenco di fonti che ho pubblicato qualche giorno fa.
  • Utilizza l’indice di Gulpease per verificare il tuo livello. Quelli bravi arrivano a 60. Senza dargli troppo peso, però. Questo non te lo consiglio, ma neppure Valentina l’ha fatto: si tratta di una segnalazione. Meglio affidarsi a una lettura ad alta voce, prima, e a una lettura test di un’altra persona poi, prima della pubblicazione. Ti può essere utile monitorare il tuo rank, ma non prenderlo troppo sul serio.
  • Metti un box di sintesi all’inizio del tuo post. Sinceramente, penso che possa essere utile solo in alcuni casi. Non ne abuserei.
ComunicazioneScrivere

Silvio Gulizia Twitter

Il padawan di questo sito.


Articoli correlati

Solo per gli iscritti

Ghost vs WordPress

Scopri le principali differenze fra Ghost e WordPress.

Solo per gli iscritti

Ghost self-hosted: perché sceglierlo e cosa ti serve per usarlo al meglio

Nel corso delle ultime settimane mi sono preparato a dovere per migrare il mio sito su Ghost, un CMS open source sviluppato e gestito da una organizzazione non-profit dedita a creare i migliori strumenti open source per giornalisti indipendenti, blogger e creatori di contenuti in generale. Seguo il progetto da

Solo per gli iscritti

Perché e come aggiungere una newsletter al tuo blog

Quando una persona che incontri, anche tutti i giorni, diventa un tuo contatto? Quando ti scambi il biglietto da visita. Perché lì sopra oltre al suo nome è indicato un modo per contattarla. Di solito telefono ed email. Con i tuoi lettori è lo stesso: diventano un contatto quando ti