Congiunzioni astrali propizie

Guardando ai fatti degni di nota dell’ultimo mio anno mi sono reso conto di come io abbia raggiunto certi obiettivi per così dire senza che mi preparassi. Nel mio piano per il 2019 avevo infatti inserito alcune cose come “riprendere a suonare”, “creare un rituale della sera”, “praticare Yoga regolarmente”, e “andare a Milano almeno 8 volte” sulle quali onestamente non mi sono impegnato, ma che mi sono riuscite per via di congiunzioni astrali propizie. In realtà, a posteriori mi sono reso conto che ero mentalmente predisposto a cogliere le opportunità che mi si sono presentate.

Ho ripreso a suonare l’armonica perché l’ho ritrovata finendo di svuotare gli scatoloni del trasloco, e perché ho imparato a tenere in vista quello a cui voglio dedicarmi. Ho comprato il pianoforte dando dentro il mio vecchio sintetizzatore, che mia nipote aveva riesumato per imparare a suonare e mi aveva poi reso per comprare un piano digitale. Mi sono iscritto a Yoga dopo aver partecipato a una sagra organizzata da una palestra che non mi aveva mai convinto fino in fondo, e che ha vinto la mia resistenza con l’offerta del 10 per cento di sconto valida solo il giorno della prova. Ok, non casco mai in queste cose, ma quel giorno ho detto sì, e me ne sono solo parzialmente pentito. Ho costruito un rituale della sera attorno al trenino della nanna che ho inventato per caso per mettere a letto i bambini, ed è stato possibile solo perché ho speso il mese di agosto a curarmi per le brutte contratture che avevo alla schiena e a studiare una dieta nuova che ha forse contribuito ad alleviare i dolori alle articolazioni (cucinare e curarmi erano altri due obiettivi per il mio 2019). A Milano ci sono andato regolarmente per vedere le partite dell’Inter e non solo, anche all’ultimo momento spendendo un occhio della testa e approfittando di fine settimana in cui mia cognata poteva guardarmi i bambini.

Dietro a ognuno di questi piccoli successi c’é però la consapevolezza che lo volevo. L’avevo pianificato, stava scritto nel mio piano per un anno memorabile. A posteriori penso che questi e tanti altri piccoli successi del mio ultimo anno – che, bada bene, è pieno anche di piccoli e grandi fallimenti – siano legati al fatto che ero mentalmente predisposto a raggiungere il successo. Ovvero, avevo pianificato con il mio planner quello che volevo dal mio 2019 e quando si sono presentate le occasioni di ottenerlo le ho colte al volo. Senza starci a pensare. Che se mi fossi messo a pensarci certe cose non le avrei fatte, e oggi sarei qui a chiedermi perché non ho ripreso a suonare, non pratico Yoga regolarmente o non sono andato a Milano più spesso.

Questi obiettivi erano già presenti in me in modo latente. Non ne sono stato pienamente cosciente fino a che non li ho messi nero su bianco. E il semplice fatto di essermi chiarito che per me sono cose importanti mi ha portato ad agire per realizzarle.

Anche se non hai intenzione di fare un piano per il prossimo anno, prova a buttare giù una lista di cose che vorresti realizzare davvero e scegliere quelle che farai nel prossimo anno. Probabilmente a febbraio te ne sarai dimenticato, ma vedrai che alla prossima congiunzione astrale propizia sarai pronto a cogliere le occasioni che si presenteranno.